E’ il Pums che non ti aspetti. L’acronimo (sta per Piano urbano di mobilità sostenibile) sembra scritto – non se la prenda nessuno – da una amministrazione di centrosinistra: allargamento della Ztl, centro storico realmente pedonalizzato, auto off limits h. 24 da Piazza Cavalli, potenziamento del trasporto pubblico, implementazione del circuito ciclabile, recupero di una salubrità atmosferica da troppo tempo dimenticata, affermazioni come “l’ambiente, l’attenzione all’ambiente, non ha colore politico”, ribadite da Paolo Mancioppi, assessore leghista. Un assessore, nel recente passato mal digerito da associazioni e movimenti ambientalisti, che in più afferma, e con decisione, di avere l’obiettivo della “approvazione di un piano che sia il più condiviso possibile”.

Altra corposa novità, in controtendenza rispetto all’immagine costruita di una destra sbrigativa e veloce è la cosiddetta Città 30: limite, appunto, di 30 km/h in luogo dei precedenti 50 in alcune delle vie di maggior scorrimento, e di maggior traffico, della città: Dante, IV Novembre – Manfredi – Genova, Gadolini – Veneto, Manfredi – Boselli – Martiri.
Realizzato da un gruppo di lavoro formato dall’assessore alla Mobilità Paolo Mancioppi, da tecnici comunali e da professionisti della società TRT, il Pums è un piano di 140 pagine che guarda al futuro pianificando la mobilità dei prossimi dieci anni e prevede diversi interventi strutturali sulla rete viaria urbana ed extraurbana, sulla mobilità ciclabile e sul trasporto pubblico. Inizia ora il suo iter per l’adozione e l’approvazione. È uno strumento consigliato e richiesto dall’Europa ai comuni italiani per fronteggiare l’inquinamento dei territori, soprattutto di quelli del bacino padano. Ci sono degli obiettivi minimi da raggiungere con la realizzazione del piano: integrazione dei sistemi di trasporto, sviluppo della mobilità collettiva, aumento dell’area pedonale e ciclistica, promozione della condivisione di mezzi di trasporto, razionalizzazione della logistica urbana, riduzione dell’inquinamento da polveri sottili.
Il piano, infatti, recepisce i i contenuti del documento dell’Unione Europea conosciuto come “Energia per un mondo che cambia”, approvato dal Parlamento Europeo a dicembre 2008.
Tra le novità più eclatanti, il Pums prevede l’ampliamento dell’attuale Ztl a tre nuovi settori: via Benedettine e vicolo del Guazzo, via Imperatrice Angilberga, vicolo Cortazza, piazza Cittadella; via Borghetto, via S. Bartolomeo, via Campagna. Previste la pedonalizzazione di piazza Casali e piazza Cittadella secondo il progetto di riqualificazione già avviato; l’estensione dell’area pedonale intorno a piazza Cavalli: via Illica, vicolo S.Ulderico e via Mazzini fino a via Mentana; la rimozione della sosta e interventi di pedonalizzazione nel sagrato della parrocchia del Santo Sepolcro, sagrato della chiesa di San Giovanni (installazione di Pilomat per ingresso alle proprietà private), e sagrato della chiesa San Fermo.
Proposta anche l’introduzione nell’abitato di Piacenza di una Low Emission Zone (LEZ) in grado di limitare progressivamente attraverso un sistema di controllo di accessi la circolazione dei veicoli più inquinanti.
Il piano prevede anche l’ampliamento della rete di piste e percorsi ciclabili urbani e periurbani ricucendo la rete esistente con diversi nuovi interventi.
Il Pums individua anche alcune aree per la realizzazione di nuovi parcheggi tra cui un nuovo parcheggio per la stazione di Piacenza e un nuovo parcheggio a servizio della Stazione Ferroviaria di San Nicolò. Previsti anche nuovi parcheggi a ridosso della tangenziale, la riqualificazione del Park and Ride al Cimitero e la riqualificazione del parcheggio Park and Ride Montale.




