
Lorenzo Marchi, amministratore delegato di Fornaroli Polymers , ricopre la carica di presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Piacenza dal 6 luglio 2020. Una volta si sarebbe detto: “Altri tempi”. Altri tempi lo erano davvero. In piena emergenza Covid che non stiamo a ripercorrere, Marchi esordì dicendo: “Nonostante il clima che si respira in questo periodo sono ottimista: ci riprenderemo e nuove occasioni si presenteranno per un nuovo sviluppo…”. La conferma dell’incarico del luglio 2022 al Castello di Rivalta ce lo consegna per conoscere la visione di futuro, ormai alla scadenza del mandato, sulle ali del suo equilibrato ottimismo.
Restiamo nella fascia giovani per osservare un nuovo fenomeno: sta succedendo che nelle aziende stanno aumentando le dimissioni. Le spiegazioni più ricorrenti sono due: la ricerca di una migliore retribuzione e l’aspirazione a vivere una vita più equilibrata tra lavoro e relazioni private.
“Stiamo vivendo un cambiamento, se una volta l’obbiettivo lavorativo era in buona parte il “posto fisso” alle condizioni date inizialmente, oggi non è più così.
La tecnologia è poi intervenuta a rendere possibili nuove tipologie di impegno, vedi smartworking, articolate in sedi, orari e giorni diversi, rendendo possibile soddisfare legittime aspirazioni di una migliore qualità della vita. E quindi anche noi imprenditori dobbiamo riposizionarci. Ribadisco, viviamo una fase di cambiamento. Questa è una evoluzione che sta interessando il mondo del lavoro e più specificatamente il rapporto tra lavoratori e aziende.
Banalmente, una volta si andava in giro con la carrozza trainata dai cavalli e quando Karl Benz inventò il motore a scoppio i produttori di carrozze non credettero al cambiamento e sparirono dal mercato, nessuno si ricorda più di loro. E’ la storia che lo racconta”.
Ora c’è all’orizzonte una rivoluzione di cui non comprendiamo ancora l’esatta portata non riuscendo ancora a mettere in fila tutte le ricadute che può avere
sulla vita di tutti i giorni e sulle aziende, mi riferisco all’intelligenza artificiale. Qual è il vostro approccio di giovani imprenditori?
“Qualsiasi cambiamento spaventa, è intrinseco nell’essere umano. Credo però che influenzerà le nostre vite in maniera positiva. Ne migliorerà tanti aspetti…”
Nelle aziende cambierà sicuramente il rapporto tra l’uomo e la macchina…
“Questo è fuori dubbio, così fu anche quando si avviò la rivoluzione industriale: nelle fabbriche inglesi del settore tessile dove si introdussero i primi telai a motore produssero una grande meraviglia… Rivoluzione che si potrebbe paragonare all’introduzione della robotica. L’intelligenza artificiale sia quindi la benvenuta, si tratterà di riorganizzare i processi produttivi, ma in meglio sicuramente.
Non spaventiamoci, cerchiamo di comprendere le opportunità che ci offrirà, abbiamo il mondo in mano se lo utilizziamo bene. Fino ad oggi, checché se ne dica, la tecnologia ci ha sempre migliorato la vita: con lo smartphone abbiamo il mondo in mano se lo utilizziamo bene. Sicuramente l’intelligenza artificiale offrirà un grande contributo in materia di sicurezza in tutte sue declinazioni.
Noi industriali la vediamo grande soddisfazione perché sarà possibile rendere più evoluti i software che gestiscono i macchinari ottenendo maggiore produttività limitando gli scarti rendendoci più competitivi”.
Siamo ormai all’ultimo chilometro del suo mandato, a giugno del prossimo scadrà, quali sono gli impegni che sono in cantiere?
“Tra poco si aprirà il cantiere, come per il settore senior di Confindustria, per individuare il nuovo presidente o presidentessa del Gruppo Giovani. Nel prossimo mese di febbraio abbiamo in programma, assieme al Gruppo Giovani di Confindustria Bergamo, una visita a Kilometro Rosso: quel complesso che si vede dall’autostrada A4, che comprende buona parte di uffici dell’azienda Brembo e la sede di tante altre società che fanno parte di un importante cluster tecnologico. Lì visiteremo anche il laboratorio pubblico per le attività di ricerca su materiali compositi come fibre di carbonio. Infine l’attesa per le nuove presiden




