Uno ha stravinto lo scudetto con la Juventus, l’altro ha ha stravinto il campionato di Eccellenza con un Piacenza (ormai si può staccare il prefisso Lupa) formato Juventus. Similitudini, non fosse per l’originalità della chioma e per l’abisso di categorie. In questo momento, però, William Viali è un po’ come Antonio Conte. Anzi, il biancorosso fa come il bianconero. Non fa differenze tra l’uomo e il professionista, ma come l’illustre collega non ha ancora certificato la sua permanenza sulla panchina. Lo senti nelle interviste e avverti una certa assonanza. Tipo l’ultima dichiarazione rilasciata nel post confitta con il Terme Monticelli: “Di incontri ce ne sono stati e ce ne saranno altri perché la volontà è quella di fare qualcosa insieme da entrambe le parti. Quando sarà il momento si farà una conferenza stampa ufficiale in cui si annuncerà l’accordo raggiunto, ma per adesso è inutile fare dei tira e molla e continuare a parlare di questo. E’ un fatto di tempistiche, si dovranno pensare a tante cose, per programmare una stagione di dieci mesi non basta incontrarsi un paio d’ore”. La sintesi è che il tecnico vuole vincere ancora e vorrebbe farlo con gli ingredienti della sua ricetta. Sostanzialmente, Viali chiede alla società garanzie tecniche rispetto agli obiettivi che restano quelli di un campionato di vertice, ma che non escludono l’assalto diretto alla promozione in Lega Pro già al primo tentativo. Il tecnico, altro parallelismo con Conte, vorrebbe dire la sua sulle scelte degli uomini su cui puntare e non gli dispiacerebbe mantenere l’ossatura del gruppo. Problemi non sembrano esserci e oggi non si intravedono all’orizzonte possibili colpi di scena. In vista della prossima stagione dovrebbero rientrare tra i confermati il portiere Ferrari, i difensori Cavicchia e Tognassi, i centrocampisti Cortesi, Fumasoli, Pellaccini e Passera, gli attaccanti Arena e Marrazzo. In bilico c’è Francesco Volpe, idolo della tifoseria, ma top player mancato e con un rendimento nettamente al di sotto delle attese. Un’esperienza che non depone a favore delle operazioni amarcord su cui già si sta aprendo un profondo dibattito. Ai nomi di Di Bella e Pani si è aggiunto com’era prevedibile quello ancora più suggestivo di Daniele Degano che dopo la positiva parentesi biancorossa si è eclissato fino a disputare le ultime annate ad Alessandria. Attaccante eclettico, trequartista, ma anche esterno, Degano ha 31 anni e in serie D sarebbe sicuramente in grado di fare la differenza. Ma così doveva essere anche per Volpe in Eccellenza. Suggestioni del post sbornia da promozione, ma anche input che arrivano. Dovrà essere Viali a decidere. Sulla base del progetto tecnico e tattico che l’allenatore ha in testa e sul quale evidentemente lui vuole l’ultima parola. Un po’ come Conte, insomma.




