Misure concrete per aiutare i fiorenzuolani attanagliati dalla crisi: istituire bonus, prevedere “sconti” per famiglie e imprese, privilegiando chi ha un’anzianità di residenza di almeno 10 anni.
È quanto ha proposto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ovvero il suo capogruppo, il giovane Massimiliano Morganti (nella foto a destra), e il consigliere Alberto Bazzani, che lo scorso 29 aprile hanno portato in Consiglio comunale la loro mozione per chiedere al sindaco Giovanni Compiani e alla Giunta comunale una serie di impegni e di iniziative da inserire nel bilancio di previsione 2013.
Tre, nello specifico, le richieste avanzate. L’istituzione di un bonus (fino ad un massimo erogabile di 1.000 euro) da destinare ad almeno 120 famiglie residenti nel capoluogo valdardese da almeno 10 anni, a cui non siano riservati altri sussidi comunali, che possano così usufruire di sconti in servizi e bollette del Comune e di aziende partecipate; l’istituzione di almeno 30 bonus lavoro (fino ad un massimo erogabile di 2.000 euro) per 30 imprese che abbiano sede nella città sull’Arda e assumano personale, residente a Fiorenzuola da almeno 10 anni, con un contratto a tempo indeterminato a partire dal prossimo primo luglio. E la richiesta di prevedere, nella stesura del bilancio di previsione 2013, che l’applicazione delle tariffe per le quali la legge non dispone di precise modalità attuative, tenga conto (anche in via sperimentale) del “quoziente familiare”.
Questi gli interventi che Morganti ha chiesto ai colleghi consiglieri di approvare nell’ultima seduta consiliare, anche in virtù della loro fattibilità in termini economici: “La spesa complessiva per l’intervento che chiediamo è di 180 mila euro, un costo più che accettabile su un bilancio comunale che ogni anno si attesta intorno ai 17-18 milioni di euro, e di cui una larga parte è destinata proprio alla spesa per il sociale”, ha spiegato. Proprio a fronte del carattere condivisibile di tale mozione, e in virtù dell’incognita Imu che grava sulla questione bilancio, si è deciso – di comune accordo tra maggioranza e consiglieri di Fratelli d’Italia – di non votarla subito, ma di “congelarla” e di rimandarla in commissione. Il vicesindaco e assessore allo Sviluppo economico, Giuseppe Brusamonti, considerato anche il parere contabile favorevole degli uffici comunali pertinenti, ha infatti proposto un approfondimento ulteriore in sede di commissione, trovando d’accordo l’assessore alle Politiche sociali Angelo Mussi. Verranno quindi convocate in maniera congiunta le due commissioni preposte (Qualità sociale ed Economia locale), in cui Morganti, come ci ha spiegato, avrà “l’occasione di presentare la mozione, eventualmente modificata, se negli approfondimenti che stiamo facendo in questi giorni con gli uffici emergesse la necessità di adattarla”. In pratica, se necessario, si cercherà di “limarla” in modo tale da inserirla nel contesto più generale del bilancio preventivo.
E il giovane consigliere fiorenzuolano puntualizza che nell’assegnazione di bonus e sconti “non è casuale l’inserimento del criterio dell’anzianità di residenza di 10 anni, perché riteniamo che le già scarse risorse a disposizione non possano più essere utilizzate ‘a pioggia’, ma debbano favorire coloro che vivono, producono e costruiscono il loro futuro e la loro famiglia a Fiorenzuola”. Inoltre, come ha sottolineato il capogruppo di Fratelli d’Italia, il criterio di anzianità di residenza è adottato anche nell’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari).
Da qui il suo auspicio: “Si spera che la proposta possa essere accolta come spunto utile per risolvere problemi concreti che si trovano ad affrontare le famiglie fiorenzuolane e per destinare una parte delle risorse per il sociale a un target diverso da quello abituale”.




