Questo ponte sembra fatto apposta. Due partite per attraversare il guado e dire se davvero il dado é tratto. Il Rubicone di William Viali corre in realtà sulla via Emilia. Trasferta a Correggio, patria non solo di Ligabue, ma anche della capolista del girone, poi domenica la sfida interna con il Lentigione di quel D’Astoli che da queste parti ha lasciato una bella impronta. Giovedì il primo passo – uno alla volta, ha già premesso Viali dopo la vittoria sul Crociati Noceto – di una Lupa che sin qui ha inviato segnali non sempre semplici da decifrare. Ci sono stoffa e sostanza – inteso per i punti, nove, conquistati nelle ultime tre gare – ma c’è ancora molto di inespresso in una squadra costruita e rifondata nel breve spazio di un’estate. C’è un valore relativo che è quello espresso anche contro il Crociati Noceto (ma che bravo l’ex biancorosso Visioli) e ce n’è uno assoluto tutt’altro che manifesto soprattutto in fase offensiva e in particolare nel rendimento di Francesco Volpe sul quale sarebbe bene aprire una parentesi. Volpe è tornato a Piacenza con l’etichetta e lo stipendio di top player per l’Eccellenza. Un investimento importante per il club biancorosso che al momento non ha rappresentato il surplus, fatta eccezione per il gol decisivo che ha deciso il derby con il Fiorenzuola. Facile dire – lo ha confermato lo stesso Viali – che da uno che ha fatto e potrebbe fare la differenza in Prima Divisione (forse anche in B) ci si attende qualcosa in più. Non tanto in termini di gol quanto nella sua naturale predisposizione al dribbling e alla velocità. Lui può e dovrebbe saltare l’uomo e creare la superiorità numerica in fase offensiva e diventare il vero punto d’appoggio della manovra nel ribaltamento di fronte. Talvolta, invece, resta emarginato sulla fascia di competenza risultando quasi un optional di lusso, ingabbiato in una ragnatela di schemi nella quale è parte attiva, ma non determinante nello sviluppo dell’azione. Da qui i problemi che la Lupa continua a evidenziare negli ultimi venti metri, laddove le qualità di un giocatore come Volpe potrebbero diventare letali per gli avversari e fonte di ispirazione per Arena. Il problema del gol è noto in casa biancorossa. Non a caso si continua a pensare a un ennesimo sforzo sul mercato per regalare a Viali un bomber di razza da affiancare allo stesso Arena. Sul taccuino dopo Marrazzo è evidenziato anche il nome di Salvatore Greco, trentadueenne del Formigine che da sette anni non scende mai sotto la soglia dei venti gol a stagione tra Eccellenza e Serie D. Il colpo è in canna. Nel frattempo e in attesa che il motore sprigioni tutti i suoi cavalli sulla trazione anteriore, contro il Crociati Noceto ci ha pensato Diego Tognassi, ancora lui, e Mino Franzese con una punizione da top player vero e una prestazione finalmente convincente. Adesso non resta che il ponte da attraversare. Davanti c’è la vetta della classifica.




