Dilettanti allo sbaraglio. Cose che alla cara vecchia Corrida di Corrado sarebbero piovuti fischi e sberleffi. Le crepe nel palazzo si vedono dalle fondamenta: quelle ai piani alti i tifosi biancorossi le avevano già ampiamente notate, adesso affiorano alla base. Crepe e muffa in un sistema che non riesce a governare un girone del campionato di Eccellenza, che ha scambiato il Piacenza e i suoi tanti appassionati in un carrozzone da spostare a piacimento e senza senso. Le considerazioni tecniche sul mezzo passo falso di domenica con la Rubierese lasciano il tempo che trovano dopo il balletto di sedi scelte e poi cambiate nei tre giorni che hanno anticipato la gara giocata a Borgonovo. Filippo Braiati, presidente della Figc Emilia Romagna ha garantito che l’“incidente” non si ripeterà più e che si stanno cercando soluzioni per trovare impianti adatti a ospitare in “sicurezza” il seguito dei supporters della Lupa. Che poi si tratta di capire su quali precedenti e principi si sia costruito il busillis dell’ordine pubblico. Ci si augura anche che la paventata possibilità in ultima ipotesi di far disputare le trasferte reggiane a porte chiuse resti un’idea, per quanto malsana, messa sul tappeto in mancanza di alternative. Piacenza merita rispetto, non solo per il suo passato, ma soprattutto per un presente certificato da una gestione societaria di rango professionistico. Lo stesso rispetto merita una tifoseria che sta rispondendo con entusiasmo e correttezza dopo calcioscommesse, retrocessioni e fallimento. Il vero problema è che ai piani alti del Palazzo dovrebbero rendersi conto che è impossibile far ripartire club come il Piacenza o la stessa Triestina dall’Eccellenza. A volte si fa di tutto per seminare di inutili curve un rettilineo. Fuori e dentro il campo. Il pareggio con la Rubierese non sposta di tanto gli equilibri di un torneo già deciso, ma rende più appetitoso il prossimo derby con il Royale Fiore. Con una Lupa che senza Volpe e lo squalificato Arena è oggi un po’ meno marziana, ma pur sempre di un altro pianeta. Non a caso Franzese e Valla, ripescati dalla panchina si sono alla fine rivelati determinanti.




