Luigi Bisi nominato alla guida del Consorzio di Bonifica di Piacenza per il mandato 2021-2026

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Dopo le elezioni consortili del settembre scorso, si è riunito oggi – 15 novembre – il Consiglio di
Amministrazione del Consorzio di Bonifica di Piacenza per la nomina degli amministratori che
costituiranno l’organo di indirizzo strategico e di orientamento delle politiche gestionali per il
mandato 2021-2026.
La scelta ha indicato in Luigi Bisi il Presidente che guiderà il Consorzio per i prossimi cinque anni.
Ad affiancare il Presidente neo eletto saranno i due Vice Presidenti Paolo Calandri e Stefano Riva.
Nel Comitato Amministrativo anche Filippo Gasparini e Giampiero Silva.
Del nuovo Consiglio di Amministrazione – oltre a Presidente, Vice Presidenti e membri del
Comitato Amministrativo fanno parte i consiglieri: Giovanni Ambroggi, Francesca Bertoli Merelli,
Fabrizio Binelli, Giuseppe Castelnuovo, Giacomo Delmolino, Roberto Ferrari, Piero Gandolfi,
Domenico Giafusti, Gabriele Girometta, Umberto Gorra, Mario Mistraletti, Paolo Passerini,
Riccardo Piras, Andrea Pompini, Carlo Ponzini, Andrea Reggi, Attilio Sfolcini, Vittorio Silva. A loro
si aggiungono Mauro Guarnieri, Alessandro Chiesa e Paolo Calestani, i tre sindaci nominati
durante l’assemblea dello scorso 5 novembre indetta per la nomina dei rappresentanti dei comuni
ricompresi nel comprensorio consortile.
Quello di Luigi Bisi – 40 anni, perito agrario, imprenditore agricolo di Gragnano Trebbiense già
delegato giovanile di Coldiretti e successivamente Presidente di Coldiretti Piacenza e del Consorzio
Agrario Terrepadane – è un ruolo di responsabilità che si appresta a ricoprire senza indugio: <<Sarà
data grande attenzione alle esigenze dei territori in aderenza con gli amministratori locali e le
persone che li vivono. Con il Consiglio di Amministrazione identificheremo le priorità e metteremo
a cantiere le necessità. Il Consorzio di Bonifica è una macchina complessa che va compresa e
conosciuta. A ogni amministratore verrà riconosciuto il ruolo di gestore del territorio che
rappresenta e dovrà segnalare quelle che sono le necessità e problematiche in modo da lavorare
in squadra>>. Non di poco conto è poi la grande aspettativa che c’è attorno al mondo del PNRR
(Piano Nazionale Resistenza e Resilienza) e di quelle che sono le risorse pubbliche a cui accedere
per la realizzazione di nuove opere: << questa è un’occasione che non vogliamo mancare perché le
risorse ben spese creano un volano importante per l’economia sia nell’immediato sia nel futuro

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