Lucia Casella presidente Pro Loco di Carpaneto: “Siamo orgogliosi del lavoro svolto”

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LUCIA CASELLA

La Proloco di Carpaneto è stata premiata come associazione piacentina più longeva dall’Unpli (Unione nazionale delle Proloco d’Italia). La cerimonia – avvenuta in occasione della Festa del Salame di Sarmato – ha rappresentato un momento significativo per il mondo dell’associazionismo locale. La Proloco di Carpaneto è impegnata nella realizzazione di manifestazioni tra le più antiche e rappresentative del territorio (dalla Fiera di Primavera alla Festa della Coppa Piacentina Dop) e di iniziative (come le luminarie natalizie e il tradizionale Lùnari ad Carpanè) che abbracciano l’intero anno. “Siamo un gruppo numeroso ed affiatato e siamo orgogliosi del lavoro che svolgiamo nella realizzazione di eventi che sono resi possibili grazie anche alla partecipazione di tutti gli attori del territorio: dall’amministrazione comunale al mondo dell’associazionismo locale, dalle aziende ai commercianti e dall’intera comunità. E’ doveroso sottolineare, però, – evidenzia la presidente Lucia Casella – gli sforzi che le Proloco stanno compiendo in epoca post-covid. La pandemia ha determinato conseguenze importanti dal punto di vista non solo emotivo ma anche di tipo economico. Diventa conseguentemente impensabile – aggiunge la presidente – mantenere gli elevati standard qualitativi di sempre utilizzando le medesime risorse del passato, soprattutto in seguito all’inflazione e alla crisi energetica generata dal conflitto in Ucraina”. La presidente della Proloco sottolinea l’impegno costante nella valorizzazione delle tipicità locali e nel rinnovamento degli eventi fieristici: “La Festa della Coppa è dedicata alla nostra eccellenza locale. E’ indubbiamente la nostra “festa paesana”, perché valorizza le tipicità e le peculiarità del nostro paese, ed appartiene a tutta la comunità. La Coppa Piacentina Dop in questi anni ha sempre mantenuto una collocazione centrale all’interno della kermesse e così rimarrà sempre, con la consapevolezza, però, – ribadisce la presidente Casella – di non poter riproporre oggi – nel 2023 – formule fieristiche di cinquant’anni fa, che sono legate più ad atteggiamenti nostalgici e individualistici che agli aspetti del folklore e della tradizione”.

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