Lpr volley mai cosi in fondo L’azionariato puo’ riaprire un ciclo

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palabancaProprio nel momento in cui l’Lpr tocca il fondo in classifica, dietro le scrivanie la societa’ biancorossa sembra rafforzarsi come non mai. Se la vittoria di Milano nel posticipo di Monza ha relegato Piacenza al punto piu’ basso della sua quindicinale avventura nella serie A del volley, l’azionariato popolare indetto ai primi di dicembre dal Presidente Molinaroli sta portando interessanti frutti e soprattutto ottime prospettive futuro. Ad oggi 45 tra imprenditori e politici piacentini hanno aderito a questa sorta di “business community” creata non solo per dare un futuro sempre piu’ sostenibile al volley maschile ma anche per instaurare importanti contatti e sinergie tra i vari soci. E’ interessante notare che nel suo apice negativo, l’Lpr ha raccolto un seguito di investitori ed appassionati come mai in passato, chiaro segno di come questa societa’ abbia negli anni costruito con la citta’ e la provincia un rapporto radicato, serio e profondo a prescindere dai risultati sportivi. La speranza e l’auspicio e’ che tra i soggetti interessati, molti dei quali impegnati gia’ in altre realta’ sportive e rappresentanti di alcune tra le maggiori attivita’ economiche del nostro territorio, possa nascere l’intento di creare un veicolo aggregante che vada oltre la pallavolo. Come ben sappiamo la realta’ sportiva di Piacenza e’ disaggregata tra una svariate societa’ molto spesso in contrapposizione ed in concorrenza tra di loro, cio’ significa dispersione di sponsor, di capitale umano ed aumento di costi strutturali; unire le forze significherebbe rafforzarsi sul mercato ed essere piu’ competitivi a livello nazionale. Non e’ mistero che la nuova Lpr possa puntare in futuro anche al basket (gia’ sponsorizzato insieme ad Elior) ed al calcio al fine di tentare di finalizzare un progetto tanto ambizioso quanto ad oggi mai realizzato come la nascita di una sorta di una polisportiva come gia’ avvenuto in Spagna e Grecia. Sicuramente tale fine appare utopistico nell’immediato,  in una realta’ come la nostra frammentata ad alti livelli tra due squadre di pallavolo, due di basket, tre di calcio e due di rugby, ma l’auspicio e’ che un gruppo di imprenditori possa finalmente accantonare le inutili rivalita’ ed i provincialismi al fine di raggiungere un bene comune che possa in futuro dare maggiore visibilita’ a Piacenza. La strada tracciata puo’ essere quella giusta, sta alla volonta’ ed al buon senso delle parti percorrerla in maniera decisa e produttiva.

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