
La lotta allo spreco alimentare è uno dei temi caldi del post pandemia: l’emergenza sanitaria ha incrementato le diseguaglianze sociali e sensibilizzato maggiormente la popolazione alla sostenibilità. Con l’associazione “Piace Cibo Sano” intraprendiamo un viaggio alla (ri)scoperta di utili consigli, che in molti casi abbiamo dimenticato. Una buona prassi consiste nella pianificazione della spesa settimanale: “Acquistare poche cose, distribuendo la spesa su più giorni, evitando il classico “carrello pieno”, è il primo passo verso la lotta allo spreco”, afferma la presidente dell’associazione “Piace Cibo Sano”, Miriam Bisagni, che aggiunge: “E’ consigliabile acquistare frutta e verdura (ed altri alimenti deperibili) freschi e di stagione, recuperare gli avanzi con semplici ricette di riciclo per il giorno successivo, oppure munirsi di attrezzature per il sottovuoto, (utili ad una maggiore conservazione degli alimenti). Per contrastare gli sprechi bastano piccole attenzioni quotidiane (come chiudere l’acqua quando laviamo i denti, spegnere le luci, abbassare di un grado il termostato) ed evitare di buttare nel cestino prodotti in esubero, distribuendo le eccedenze alimentari a chi ne ha bisogno”. L’associazione “Piace Cibo Sano” – nata nel 2013 – ha creato una rete di filiera agroalimentare che promuove un approccio sostenibile e partecipato, nel rispetto dell’ambiente e delle persone: “La nostra mission – prosegue la presidente Bisagni – consiste nel migliorare la consapevolezza di tutti i soggetti coinvolti (aziende, ristoratori, istituzioni, scuole e consumatori), rendendoli protagonisti di gesti quotidiani volti al cambiamento responsabile, ponendo a fattore comune la collaborazione con la ricerca”. “Piace Cibo Sano” APS nasce, infatti, in partnership con il Centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile (OPERA), diretto dal professore Ettore Capri, (docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza), che collabora con il Ministero delle Politiche agricole e con il Ministero della Transizione ecologica. Negli anni “Piace Cibo Sano” ha realizzato numerose iniziative sul territorio locale e a livello nazionale, tra i quali spicca il percorso educativo “RicibiAMO – Chi Ama il cibo non lo spreca”.
RicibiAMO – Il progetto mira a creare una rete nazionale di ristoratori responsabili e sostenibili che si impegnano a contrastare lo spreco (in cucina e in sala) e ad adottare buone pratiche sostenibili. “Abbiamo creato – spiega Bisagni – la prima rete di ristoratori antispreco in Italia e coinvolto sessanta ristoranti (del territorio locale e del parmense) in collaborazione con gli Istituti alberghieri di Piacenza e Salsomaggiore. Il progetto – esteso successivamente a diverse province di Emilia e Lombardia – prevede la fornitura di un “kit sostenibile” (composto da una busta in carta riciclata e da un contenitore in pura cellulosa riciclabile e compostabile) con il quale ciascun cliente può portare a casa il cibo non consumato, diffondendo pratiche di consumo virtuose e sostenibili. Ma c’è di più: “Con l’iniziativa ‘RS360’ (Ristorazione sostenibile a 360 gradi), offriamo un programma di certificazione – unica in Italia – per misurare la sostenibilità del comparto ristorativo in tre ambiti: ambiente, società e economia”, offrendo ai consumatori la massima trasparenza sugli impegni adottati dal ristoratore nel contrasto allo spreco”.
Consumatori – In questi dieci anni sono stati proposti oltre 120 incontri con esperti attraverso lformula consolidata del CaffèExpo: “Organizziamo eventi ed incontri di approfondimento scientifico, consapevolizzando il consumatore con gli aperitivi sostenibili, come in un caffè letterario.” Tra le iniziative di successo evidenziamo il concorso “Miglior ricetta RicibiAMO” conpremi alle ricette antispreco proposte da chef professionisti, da studenti e da appassionati di cucina”.
Aziende e Scuole – L’Associazione organizza laboratori sociali per le aziende agroalimentari del territorio, consentendo loro di aderire alla ‘Carta di responsabilità sociale dell’Emilia Romagna’: tale certificazione di garanzia ha permesso alle aziende di partecipare – fra i tanti – al progetto ‘AlimentiAMO una merenda sostenibile’ nelle scuole. Attraverso le iniziative di ‘Piace Cibo Sano’, le scuole portano avanti la lotta allo spreco alimentare sensibilizzando le nuove generazioni a privilegiare la provenienza del territorio, la qualità nutrizionale, la trasparenza e la stagionalità: “Avvicinarsi, sin da giovanissimi, ad una scelta alimentare etica e ambientale – conclude Bisagni – rappresenta la strada per una civiltà consapevole sostenibile”. (Info: www.piacecibosano.com




