
La mission è quella di sempre: offrire ai propri soci e alle loro famiglie alloggi a condizioni agevolate, favorendo la partecipazione, l’integrazione sociale e promuovendo la cultura di comunità. A mutare sono esigenze e necessità, che richiedono risposte specifiche e cablate sui rapidi mutamenti del contesto socio-economico. Nell’anno in cui festeggia il cinquantesimo anniversario, Abicoop Piacenza – cooperativa senza scopo di lucro nata del 1972 per fronteggiare i bisogni abitativi di persone in difficoltà economica – vuole farsi trovare pronta. Lo sottolinea il presidente Dario Cavazzuti, eletto per la prima volta nel 2018 ed oggi al secondo mandato, dopo la conferma del 2021, alla guida della realtà cooperativa di via Egidio Carella. Una zona periferica della città, tra il quartiere Farnesiana e il Peep, che racchiude però tante potenzialità.
“Siamo già un punto fermo nel quartiere – afferma Cavazzuti – e lavoriamo per aumentare ulteriormente il nostro «peso». Abbiamo costruito una rete con le varie realtà che ci circondano – la parrocchia, il circolo anziani, le scuole – con lo scopo di promuovere interventi che valorizzino l’integrazione sociale. In tal senso, recentemente abbiamo iniziato una collaborazione con la scuola materna «Gianni Rodari» per un progetto intitolato «Scuole che costruiscono»: un percorso che vuole coinvolgere i bambini in prima persona nella definizione del nuovo arredamento dell’istituto. È qualcosa, ma il quartiere meriterebbe molto di più – rilancia Cavazzuti -. C’è tantissimo potenziale su cui lavorare e, più in generale, credo che gli esercenti sottovalutino le opportunità che deriverebbero dall’aprire un’attività qui”.
“Cresce la richiesta di case in affitto e vicino al verde” – Gran parte degli alloggi messi a disposizione da Abicoop – circa trecento per un totale di poco più di 400 associati – sono concentrati proprio in zona Farnesiana e nel vicino quartiere San Lazzaro. Ma il parco immobiliare si estende a tutta la città ed anche alla provincia. “Negli ultimi tempi stiamo notando una richiesta crescente di case in affitto – spiega Cavazzuti -. Anche a causa dei quasi due anni di «reclusione forzata» da covid, le persone cercano appartamenti che abbiano vicino tante zone verdi: aumenta quindi la domanda nei quartieri periferici, che rispetto al centro città hanno questo vantaggio. Un’altra novità – prosegue il presidente di Abicoop – è che tra i nostri soci stiano aumentando gli under 35. Sono soprattutto giovani coppie che poi magari si «allargano»: più di una volta è capitato che entrino in due in un bilocale, poi arrivano i figli e allora, grazie alla cooperativa, viene garantito lo spostamento in un altro appartamento più grande, adatto alle nuove esigenze familiari”.
“Creare una comunità energetica” – Nelle ultime settimane, l’impennata dei costi energetici non ha risparmiato neppure gli appartamenti di Abicoop. La cooperativa si è quindi attivata per contenere gli effetti del «caro bollette» sulle tasche delle tante famiglie associate. “Da poco abbiamo iniziato una collaborazione con Federconsumatori Piacenza, sottoscrivendo una convenzione che dà modo ai nostri soci di ottenere un tesseramento scontato per usufruire di tutti quei servizi legati ai diritti dei consumatori e, primariamente, al tema del rincaro energetico. Come cooperativa, in futuro l’obiettivo è quello di creareuna comunità energetica, con un contratto ed agevolazioni uniche per tutti i soci: oggi infatti gli utenti, a seconda dell’abitazione in cui si trovano, hanno contratti autonomi e diversi tra loro. Si tratta di un percorso tutt’altro che semplice e ancora in fase embrionale, ma credo che in prospettiva sia inevitabile”.
“Acquisire nuovi immobili è la scelta vincente” – Una sfida grande, ma non l’unica per il presidente di Abicoop. “Un altro obiettivo che ci siamo posti e che vogliamo centrare riguarda la necessità di aumentare il parco immobiliare della cooperativa – afferma Cavazzuti -. Fino al 2005 disponevamo di quasi il doppio degli appartamenti rispetto ad oggi, poi, per varie ragioni, c’è stata una riduzione. Adesso però l’acquisizione di nuovi immobili può essere davvero la scelta vincente, considerato che siamo anche in un periodo in cui costruire da zero è complicato e «fuori dalla Storia». Abicoop si posiziona in una fascia di mercato che nei prossimi anni sarà sempre più attraente: ovvero quella che mette a disposizione appartamenti belli e, pur non essendo case popolari, a prezzi agevolati”.




