
In Confindustria fervono i lavori di preparazione della visita, organizzata per le imprese associate, al quinto Festival mondiale dell’Intelligenza Artificiale di Cannes il 12 e 13 febbraio. Evento imperdibile che riunirà i principali attori dell’AI e della tecnologia, con un focus su 4 settori: bancario e finanziario, sanitario, manifatturiero e retail, per esplorare le tecnologie che stanno già plasmando il mondo di domani.
La manifestazione vedrà la partecipazione di oltre 320 relatori internazionali e offrirà più di 250 sessioni con una presenza stimata di circa 10.000 partecipanti. Il programma prevede keynote speech, tavole rotonde e workshop su un’ampia gamma di applicazioni dell’AI, dalle innovazioni tecnologiche all’impatto sulla società.
Un appuntamento già sperimentato, che quest’anno idealmente assume una importanza particolare perché apre ad una serie di iniziative organizzate da Confindustria per favorire digitalizzazione, innovazione e internazionalizzazione nelle aziende associate.
Già nei mesi scorsi il presidente Nicola Parenti, sottolineando l’importanza del contributo che l’intelligenza artificiale può offrire al sistema industriale, aveva avviato una serie di incontri con tecnici esperti, consulenti e visitando aziende dove già era stata sperimentata. “Abbiamo visto casi – ha sottolineato Parenti – dove è stata tolta la monotonia del lavoro ripetitivo a vantaggio della velocità, di una migliore consapevolezza e quindi visione di condizioni migliori. Questa sperimentazione rappresenta una sfida per le piccole e medie imprese perché da essa può derivare la possibilità di sviluppare la capacità di innovare tipica del nostro territorio”.
Il ciclo di incontri organizzato con la consulenza del prof. Emanuele Frontoni ordinario di informatica all’università di Macerata e dal 2022 nella World’s Top 2% Scientists della Stanford University, continuerà anche nei prossimi mesi, fino a maggio”.
Il direttore Luca Groppi aggiunge: “Noi stessi ci doteremo di una policy interna dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale che diventa così un allegato della 231. L’obbiettivo è verificare soluzioni perché, soprattutto nel settore della meccanica, il calo demografico e la forte perdita di competenze verranno risolte completamente dall’intelligenza artificiale.
Per cui quest’anno andremo per la quarta volta al Festival dell’Intelligenza Artificiale di Cannes e organizzeremo per le aziende percorsi dedicati in base al settore in cui operano. Per noi è la scommessa del primo semestre 2026”.
I preparativi della visita a Cannes sono coordinati da Giulia Silva direttrice del Centro Studi di Confindustria che ne annuncia i primi riscontri: “Quest’anno la delegazione si sta configurando molto numerosa, saremo più di venti. L’idea è quella di confrontarsi con le novità di un settore che è diventato imprescindibile perché l’intelligenza artificiale andrà sicuramente adottata.
Ci occupiamo di tutta l’attività collaterale: quest’anno organizziamo percorsi verticali su alcune tecnologie adottando percorsi tematici ottimizzando così la visita. Approccio che sta destando grande interesse: vorremmo davvero che passasse il messaggio che ormai è necessario fare i conti con il tema dell’AI.
Incontreremo la delegazione di Confindustria Udine che parteciperà in uno spazio della Regione Friuli e ci darà la possibilità di confrontarci con le aziende simili alle nostre. Il professor Emanuele Frontoni che ha aperto il ciclo di seminari, voluti dal nostro presidente, sarà presente a Cannes e ci ha dato disponibilità a un momento di confronto con le nostre aziende. Vorremo che l’iniziativa fosse partecipata non solo dalle aziende del settore informatico ma anche dalle aziende manufatturiere che potrebbero così esplorare la possibilità di avviare un processo innovativo”.
Alla visita al Festival dell’Intelligenza Artificiale di Cannes si aggiunge una interessante novità, anticipa Luca Groppi: “Lanceremo un progetto speciale su innovazione e digitalizzazione, uno sportello in associazione che accompagnerà le imprese, non da consulente ma da fratello che ti affianca per capire come rinnovare e digitalizzare l’impresa”.
Confindustria sta lavorando a questo nuovo servizio sui temi dell’innovazione e digitalizzazione per le imprese associate, nuovo perché veniva fatto in maniera non organica. Ora l’approccio sarebbe più strutturato, dove il ruolo dell’associazione è quello di entry point: quindi l’azienda che ha una esigenza sui temi della digitalizzazione e innovazione sarà aiutata ad articolare il bisogno di innovazione e poi tracciare un percorso che può prevedere l’affiancamento di soggetti dedicati. Potrebbero essere imprese che forniscono software o centri per l’innovazione che fanno test su materiali o prodotti. “Sul territorio tante competenze possono affiancare le aziende – sottolinea Groppi – e spesso manca solo il punto di contatto”.
Altra nuova iniziativa di Confindustria per il 2026 sarà un maggior sviluppo del programma di internazionalizzazione già gestito dalla vicepresidente Erika Colla: infatti, oltre all’attività ordinaria, sono state programmate cinque missioni all’estero per affiancare gli associati a cercare nuovi clienti in giro per il mondo: Polonia, Massico, Corea del Sud, Sud Africa e Kenia.
“Stiamo raccogliendo le adesioni per la missione in Polonia che si terrà ad aprile – spiega Giulia Silva – mentre per la trasferta in Corea del Sud siamo più avanti avendo accompagnato il Comune di Piacenza a Seul in occasione della inaugurazione della mostra che esponeva il celebre dipinto “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt concesso dalla Galleria Ricci Oddi.
Per noi si è trattato di una premissione per prendere i contatti in vista della missione commerciale che stiamo organizzando. L’ipotesi sarebbe di partecipare, in aprile, ad una iniziativa che interessa le aziende alimentari alla quale, entro giugno, seguirà una missione multisettoriale: siamo ancora in fase di definizione ma accettiamo manifestazioni di interesse. Per la missione in Sud Africa ci stiamo muovendo adesso ed abbiamo già un’azienda che parteciperà assieme a 12 aziende di Confindustria Reggio Emilia. Per la missione in Polonia stiamo facendo tutte le analisi di prefattibilità, mentre il programma Messico, previsto nel secondo semestre, è ancora da definire”.




