“In segno di riconoscenza e ammirazione per il suo impegno contro l’odio e l’indifferenza offriamo la cittadinanza onoraria di Piacenza a Liliana Segre”.

La proposta è stata formulata in consiglio comunale con una mozione d’urgenza dai consiglieri della minoranza (Giulia Piroli, Giorgia Buscarini, Stefano Cugini e Christian Fiazza del Pd, Sergio Dagnino e Andrea Pugni del M5s, Luigi Rabuffi di Piacenza in Comune, Gianluca Bariola di La Piacenza del futuro, Roberto Colla di Piacenza Oltre, Massimo Trespidi e Mauro Monti di Liberi) con l’appoggio di due componenti della maggioranza: (Antonio Levoni dei Liberali Piacentini e Michele Giardino del Gruppo Misto). Nella mozione (prima firmataria è Giulia Piroli del Pd) si legge: “Le cronache rappresentano un Paese dove i crimini d’odio e le violenze razziste diventano quotidiane e l’intolleranza si diffonde sempre più” e si evidenzia come la senatrice Segre “negli ultimi trent’anni abbia portato nelle scuole la sua testimonianza di ciò che furono le leggi razziali e la Shoah, l’odio e la discriminazione. Segre continua a farlo anche al Senato, impegnandosi nel coltivare e rafforzare la memoria, da lei stessa definita vaccino prezioso contro l’indifferenza, mettendo in campo azioni concrete di aiuto alle diversità e condanna rispetto ad azioni antidemocratiche e alle violenze”.
I numeri per approvare la cittadinanza onoraria alla senatrice – sotto scorta da alcuni giorni a seguito delle minacce ricevute online – ci sarebbero perchè ai 14 firmatari potrebbero aggiungersi i consiglieri della Lega. Il capogruppo Carlo Segalini, infatti, ha dichiarato a Libertà che “non si può certo contestare una proposta del genere, che riguarda una persona come Liliana Segre. Assegnarle la cittadinanza sarebbe motivo di lustro per Piacenza”.
Fratelli d’Italia ha affidato ad una nota del giorno dopo il suo punto di vista sulla mozione sostenendo come “non vi sia nessun imbarazzo nel pronunciarsi sulla proposta, se correttamente rappresentata” dichiarando poi “che i consiglieri di Fratelli d’Italia confermano la piena disponibilità a sostenere il conferimento della cittadinanza onoraria alla Sen. Segre se, come già a Ferrara, l’iniziativa sia assunta – come il regolamento comunale consente – dal Sindaco. Si eviterà così di attivare procedure casarecce, con duplicazione di passaggi amministrativi che fatalmente ritarderebbero il raggiungimento dell’obiettivo”




