Legambiente ha celebrato con un flash mob il “funerale all’urbanistica” del quartiere ex Unicem

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Da alcuni giorni gli abitanti del quartiere ex Unicem si interrogano sui lavori di sbancamento del terreno e degli alberi in un’estremità del rettangolo verde residuo al centro dell’abitato. Da qui nasce il flash mob che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri proprio in quell’area su iniziativa di Legambiente.

Un quartiere già molto costruito, dove palazzoni si alternano a villette, un asilo e un supermercato nuovo di zecca. Dove una fontana è stata interrata e dove i tigli del viale sono stati recentemente rimossi per essere – speriamo – sostituiti.

“Non sappiamo chi abbia autorizzato la variante per la costruzione di altri palazzi, dice Giuseppe Castelnuovo di Legambiente, “o l’espansione degli stessi, perché non c’è alcun cartello esposto con le indicazioni dovute per legge. Non sappiamo se della vecchia o nuova amministrazione ma non è al momento importante. Ci chiediamo semplicemente se esista una visione di come vogliamo la città e se a differenza delle altre vogliamo davvero eliminare ogni scampolo di area verde, ridurre gli spazi di incontro e di relazione, se vogliamo continuamente privarci della bellezza degli alberi, del loro ossigeno, della loro protezione”.

“Ci chiediamo se esiste ancora l’urbanistica a Piacenza, che preveda un disegno ordinato e funzionale della città, o se ne abbiamo fatto il funerale, seppellendola sotto una coltre di interessi privati, alla faccia del
bene comune.

Proprio nei giorni scorsi si è ipotizzato di sfruttare il parco ex Unicem come “bosco dei ricordi” in memoria dei piacentini vittime del Covid e nel frattempo Legambiente pretende che sia aperta una stagione partecipativa seria, in occasione della costruzione del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) e in occasione della discussione sugli accordi operativi che riguardano altre aree verdi strategiche per Piacenza, come gli orti di via Campesio e via Morigi.

“I cittadini hanno diritto ad essere consultati, non solo in occasione delle scadenze elettorali, per esprimere come vorrebbero la propria città, che è anche la propria casa comune e che può essere fonte di benessere
o di profondo disagio”.

Su questi temi l’assessore all’Urbanistica Erika Opizzi sottolinea che i lavori attualmente in corso non riguardano il progetto tra Comune e Unicem che prevede una sorta di scambio di aree. All’Unicem spetta poi il compito di realizzare il parco attrezzandolo con panchine, recinzioni, telecamere e quant’altro ma al momento manca un vero piano progettuale.
Ridisegnare, precisa l’assessore, non implica necessariamente la morte, certi cambiamenti sono necessari per migliorare.

L’assessore all’Ambiente Paolo Mancioppi assicura invece che gli alberi verranno ripiantumati a settembre.

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