Lega Pro, comandano le venete. Pro Piacenza ancora in rodaggio

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proSi potrebbe parlare tranquillamente di Lega Veneta dopo la terza giornata di Lega Pro. Bassano e Padova comandano il gruppo coadiuvate con la vera sorpresa della Giana Erminio; la piccola societa’ di Gorgonzola e’ l’autentica intrusa nell’alta classifica in attesa di vedere le altre big del girone riprendere le posizioni auspicate alla vigilia. Alessandria, Pavia, Cremonese e Reggiana ancora stentando a trovare continuita’ di risultati. Il primo scontro diretto della stagione e’ finito a reti bianche con Alessandria e Cremonese a dividersi la posta, spicca la vittoria del rinato Pavia che ferma la rincorsa della sopresa Sud Tirol, da evidenziare il rotondo successo dell’altra sorpresa Feralpi Salo’ al secondo sacco esterno a domicilio di una Pro Patria all’esordio stagionale ed in piena confusione societaria. In tutto cio’ si muove a piccoli passi il Pro Piacenza, il pareggio di sabato contro la Reggiana puo’ lasciare soddisfatti pur in un pomeriggio in cui i rossoneri hanno rischiato il tracollo salvo poi sfiorare l’impresa da tre punti. Viali ha avuto la bravura e l’umilta’ di correggere subito il tiro dopo i primi due controversi match con Pordenone e Padova, troppo evidente l’imbarazzo globale per una formazione non in grado ancora di reggere tre punte “vere” come Rantier, Cristofoli ed Alessandro. A farne le spese per ora l’esterno francese , forse non adatto a svolgere con continuita’ entrambe le fasi di gioco; con l’ingresso di Bignotti il Pro perde qualcosa in avanti beneficiando pero’ di una maggiore copertura difensiva in abbinamento con il ritorno di Rieti come terzino. Ed e’ proprio la difesa la nota piu’ lieta di questo inizio di campionato, in attesa del rientro di Sall, Bini e Piana danno segni di buona tenuta;  se non consideriamo una frazione dell’incontro di Padova, il pacchetto difensivo con l’aggiunta di un’ottimo Fumagalli, ha retto il confronto piu’ che egregiamente denotanto gia’ una buona intesa. Con Alessandro piu’ libero di svariare sul fronte offensivo ed un Cristofoli sempre’ piu’ nel vivo del gioco, rimangono a centrocampo i nodi da sciogliere, detto di Bignotti che fornisce ordine e coprtura sulla destra, Carrus e Aspas possono e devono trasmettere una maggior apporto offensivo in virtu’ del fatto che con il modulo 4-4-2 i centrocampisti hanno maggiori spazi e responsabilita’ negli inserimenti. Tutto potra’ ovviamente migliorare con il rientro di Barba, specialista con la sua mobilita’ di rapidi inserimenti tra le linee.

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