Nel weekend controlli a tappetto: su 881 persone fermate, denunciate 70

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Continuano i controlli delle forze di polizia statali e delle polizie locali per verificare che la popolazione rispetti le restrizioni riportate nel dpcm 8 marzo 2020 e 11 marzo 2020 per il contenimento del contagio del coronavirus “covid-19”.

In particolare, nel fine settimana, è stata prestata particolare attenzione alle motivazioni degli spostamenti e alla verifica degli stessi, sia tra i comuni che all’interno dello stesso comune di residenza oltre che del rispetto delle disposizioni inerenti agli esercizi commerciali.

La Prefettura riporta di aver fermato per controlli 881 persone, e di queste ben 70 sono state poi denunciate per non aver rispettato quanto previsto dalle nuove restrizioni.

Ma a sgarrare non sono solo i singoli, anche 331 esercizi commerciali sono stati controllati e 2 di questi denunciati mentre 3 sono stati sanzionati amministrativamente con la sospensione della linceza.

Il comando provinciale dei Carabinieri fa inoltre sapere di aver eseguito un arresto sabato 15 marzo. Si tratta di un giovane piacentino 38enne

Sabato, 15 marzo verso le 5 del mattino, una pattuglia della Stazione Carabinieri di San Nicolò a Trebbia, hanno arrestato un giovane piacentino 38enne con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I militari, infatti sono intervenuti a Borgonovo val Tidone (PC) a seguito della comunicazione che personale sanitario era intervenuto in strada in soccorso di un giovane che aveva bisogno di cure ma questi rifiutava l’assistenza. 

In pochi minuti i carabinieri giungevano sul posto, ma appena scesi dall’auto di servizio sono stati insultati e minacciati dal giovane. Non si è accontentato dell’aggressione verbale ma quando i militari hanno tentato di avvicinarlo per tranquillizzarlo questi violentemente li spintonava. A fatica poi i militari sono riusciti a bloccarlo.

Per il giovane è scattata anche la denuncia per la violazione dell’art.650 c.p. in quanto si trovava per strada senza giustificato motivo.

Insomma, la strada è ancora lunga e l’appello a rispettare le regole risuonerà imperterrito per garantire la sicurezza di tutti.

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