E’ il mondo produttivo e legato al commercio ad essere, in questi giorni concitati, in particolare fibrillazione. Il calo drastico di clientela nella rete commerciale, le difficoltà di movimento degli operatori piacentini soprattutto verso l’estero, la complessiva flessione economica sono stati al centro di un vertice in prefettura tra le autorità politico-amministrative e i rappresentanti delle categorie economiche del piacentino.

Misure di tutela dei lavoratori e contributi di compensazione per il danno economico diretto e indiretto le richieste che verranno trasmesse al Governo. In prefettura erano presenti rappresentanti delle associazioni di categoria piacentine: Confindustria, Upa, Cna, Confesercenti, Camera di commercio, Confapi e Confcoooperative.
Attilia Jesini di Confindustria ha presentato le preoccupazioni dell’associazione per la gestione del personale, sia per quanto riguarda i rapporti con la zona rossa del lodigiano sia per i rapporti con l’estero. In buona sostanza per Assoindustria anche il piacentino dovrebbe essere ricompreso negli imminenti provvedimenti di sostegno all’economia in arrivo per le zone interessate dal focolaio virale.
Preoccupati per un allarme che in qualche occasione si è dimostrato eccessivo Andrea Paparo di Confapi: un disagio per le imprese che Confapi esporrà in un documento rivolto al governo, corredato dalla richieste di misure specifiche. “Le ricadute psicologiche – ha sottolineato Paparo – ci stanno danneggiando, si tratta anche di una questione di natura comunicativa. Dobbiamo reagire come sistema Italia, a fronte di chi vorrà trarre profitto dalle nostre difficoltà”.
“Da un lato dobbiamo ribadire che Piacenza non è “zona rossa” – ha commentato Andrea Paparo di Confapindustria -: è fondamentale abbassare l’allarmismo che sta portando disagi alle imprese. Al contempo è necessario richiamare l’attenzione sui problemi che le nostre aziende stanno avendo. C’è quindi in primis una questione di tipo comunicativo, in secondo luogo si richiama la necessità di avere unità territoriale: in questo senso verrà prodotto un documento per il Governo in cui si esporranno le difficoltà che stiamo avendo e si chiederà di adottare misure specifiche. Si stanno creando effetti psicologici che ci stanno svantaggiando: come sistema Italia c’è chi vorrà approfittare di questo e dobbiamo reagire”.
Drammatico, infine, il dato relativo al commercio. Lo denuncia Confesercenti con le parole del suo presidente Nicola Maserati, il quale segnala cali di fatturato che raggiungono picchi del 70 per cento. Soddisfatto “per l’unità di intenti scaturito dal vertice in Prefettura”, Maserati, pur non nascondendosi la criticità del momento, auspica “che si arrivi presto ad un allentamento delle misure restrittive”.
“La nostra soddisfazione – chiude Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative – risiede nell’impegno del prefetto di portare a Roma il documento unitario elaborato dalle categorie, documento in cui si evidenziano i problemi ed esplicitate le esigenze più urgenti”.
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