Fatta – non senza scontri e lungaggini – la Giunta e battezzato il primo Consiglio comunale, la neoeletta amministrazione Dosi dovrà accelerare perchè il momento è estremamente delicato e i problemi non possono attendere: bilancio, applicazione dell’Imu, servizi (in primis quelli sociali) e ambiente sono i punti più delicati.
Seppur con accenti diversi, sul cambio di passo che si impone concordano tre delle liste espressione della ‘società civile’: Movimento 5 Stelle, Sveglia e Piacenza Bene Comune.
Andrea Gabbiani è uno dei tre consiglieri del Movimento 5 Stelle: “Premesso che con grande umiltà stiamo studiandoci bene statuto e regolamento, è chiaro che prima di tutto si guarderà il bilancio: bisogna vedere quanti soldi ci saranno e dove si può risparmiare. Sui conti ci vorrà una ‘operazione-trasparenza’, per spiegare la complessità della macchina comunale ai cittadini e renderli più partecipi nelle scelte. Chiederemo anche la diretta internet delle sedute consigliari. In questo momento di crisi le politiche sociali sono la priorità assoluta, ma dovremo anche ridiscutere il Psc che, così com’è, è pessimo e manca di una visione complessiva. Per rispettare l’esito del voto al referendum sull’acqua pubblica si deve puntare ad un nuovo consorzio a gestione comunale al posto di Iren. Sempre in tema di referendum, ci piacerebbe l’abolizione del quorum ma intanto il voto sulla Pertite può essere il primo passo nel cammino del recupero delle aree militari, questione comunque complessa. La differenziata va incrementata, ma dev’essere di maggior qualità. Una grande occasione sarà il raduno nazionale degli alpini 2013, vetrina straordinaria: dobbiamo coinvolgere tutti, anche i giovani, per renderla un volano per il turismo a Piacenza. Bisogna rivedere subito il trasporto pubblico locale e la viabilità, e dare ascolto a commercianti e piccole e medie imprese. Faremo proposte e saremo pungenti, ma voteremo i provvedimenti che ci convincono a prescindere dalla provenienza: auspichiamo scelte condivise, ma chiediamo a tutti di guardare alla città dei prossimi 20 anni, con lungimiranza”.
Paolo Garetti, consigliere comunale nella civica Sveglia che sosteneva Andrea Paparo, ha avanzato dure critiche (lanciate via Facebook) su modalità e tempi di composizione della Giunta. “Ricevo telefonate di simpatizzanti – svela Garetti – che pensavano che noi ridessimo dell’impasse nella creazione della Giunta, ma non è così. Siamo invece molto preoccupati, perchè troppo tempo è stato buttato per assecondare i capricci di due o tre persone che, per infondata e smisurata ambizione, ne hanno danneggiate centomila. Bisognava scegliere l’assessore all’Urbanistica solo sulla base di competenze consolidate, visto che passerà di lì una grossa fetta del futuro di Piacenza, e invece…”. Garetti spiega su cosa la civica incalzerà di più la Giunta: “C’è un bilancio da approvare, anche per capire se l’Imu sarà più o meno indolore e se si potrà sostenere la spesa corrente per i servizi essenziali, dai più piccoli agli anziani. 130 bambini non troveranno posto negli asili: destiniamo da subito un dipendente pubblico a studiare soluzioni come le Tagesmutter e i micronidi, e magari destiniamone un altro a fare da ‘energy manager’ per ridurre costi e sprechi di energia elettrica e termica negli uffici comunali. E poi bisogna ascoltare le categorie (ad esempio, non mi pare che i commercianti siano contentissimi…), potenziare la raccolta differenziata, tagliare dove è necessario ma soprattutto gestire meglio le spese e aumentare le entrate. Ad esempio, io a chi parcheggia sui posti riservati ai disabili alzerei subito la multa a 500 euro”.
Piacenza Bene Comune ha definito la travagliata formazione della Giunta “un copione penoso, ma prevedibile, che ha riproposto il sistema ed il metodo della vecchia politica fatto di lotte e veti incrociati come se l’elettorato non avesse dato un chiaro e preciso segnale della stucchevole e insopportabile politica dei partiti e dei loro metodi”. Sulle cose da fare ora, Piero Solenghi la vede così: “Come Piacenza bene Comune riteniamo che da subito occorra mettere mano all’approvazione del bilancio preventivo 2012, dove auspichiamo vengano recepite alcune nostre richieste, ad esempio che venga stralciato il progetto della costruzione del nuovo palazzo uffici come pure l’inutile e non risolutivo parcheggio di Piazza Cittadella. Già con queste decisioni si risparmierebbero risorse da impiegare in modo diverso.
Chiediamo da subito la revisione del Psc con un maggior coinvolgimento delle associazioni e dei singoli cittadini, con attenzione particolare alle aree militari ed alle previsioni di crescita ipotizzate per i prossimi 10 anni. Collegato a questo chiediamo la realizzazione del piano strategico del verde e la cintura dei parchi urbani, mura Po e corridoi di collegamento e mantenimento delle ultime aree verdi presenti in città, e rispetto degli impegni assunti in campagna elettorale per la Pertite. Sul piano ambientale chiediamo massima attenzione alla qualità dell’aria e il mantenimento degli impegni assunti nei referendum nazionali per l’acqua, che si devono tradurre nella richiesta alla partecipata Iren di riduzione delle bollette e – sempre con Iren – insistere per velocizzare il passaggio totale al sistema porta a porta per la differenziata e alla progressiva riduzione dello smaltimento tramite inceneritore.
Chiediamo inoltre di lavorare su nuove forme di partecipazione ed ascolto dei cittadini, mantenendo strutture dedicate negli ex quartieri con un nuovo progetto partecipativo dal basso, oltre alla necessità di rivedere l’intero sistema delle consulte, per rivitalizzarlo e dare maggiore spazio alle realtà associative”.




