La Pro Loco di Pianello Val Tidone festeggia cinquant’anni di storia. Era il lontano 30 marzo 1966, quando un piccolo gruppo di 23 soci dava vita all’associazione che per mezzo secolo sarà legata alla storia di Pianello e ai suoi abitanti. Il gruppo dei fondatori rappresentava bene tutte le anime del paese della Val Tidone: falegnami, marmisti, farmacisti, meccanici, ma anche impiegati, commercianti e studenti, sottoscrissero un atto costitutivo ormai storico (e custodito gelosamente nella sede dell’associazione). Il primo presidente, come spiega Andrea Braghieri, presidente attuale “secondo le informazioni in nostro possesso fu il dottor Sergio Scaramuzza, storico farmacista pianellese”. Il momento “storico” della firma dell’atto costitutivo sarà ricordato, il 30 marzo, nella sala del palazzo comunale di Pianello: sarà questa l’occasione di ricordare e celebrare la storia dell’associazione ma anche di dare uno sguardo al futuro, partendo proprio dagli eventi 2016, tra i quali ci sarà anche un momento apposito per il 50esimo della Pro Loco. “Quest’anno mi piacerebbe che i festeggiamenti per il mezzo secolo di vita della nostra associazione servissero a risvegliare l’interesse di tutte le persone attorno alla Pro Loco” spiega il presidente Braghieri “anche noi soffriamo la difficoltà ormai cronica nel trovare persone disposte a mettere il loro tempo libero a disposizione degli altri” e il cinquantesimo, per Braghieri potrebbe essere il momento per “risvegliare questo spirito”. La storia della Pro Loco di Pianello è stata brillante, dai grandi nomi degli anni ’70, come Mino Reitano, i Nomani e i Ricchi e Poveri, passando per gli anni ’90 con le “tavolate estive” fino ad arrivare agli ultimi anni con lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazione (internet e social network) e la partecipazione ad eventi internazionali come Expo Milano 2015. Non mancheranno, quindi, in questo 2016 di celebrazioni, tutti gli eventi che hanno contraddistinto la Pro Loco di Pianello negli anni, a partire dalla ormai conosciutissima Festa del Cotechino, prevista per il 27 e 28 agosto, sempre presente dalla nascita dell’associazione e nata quasi per gioco, allestendo in un angolo del paese un pentolone dove cuocere sul fuoco a legna i primi cotechini. Il 3 luglio sarà riproposta la Fiera delle arti e dei mestieri, che permette di calarsi nel passato riscoprendo fabbri, maniscalchi, norcini e sarte per le vie del paese, mentre a settembre tornerà la festa patronale di San Maurizio (in programma il 24 e 25) con i suoi fuochi d’artificio (già presenti, vera rarità, negli anni ’60). Si partirà, però, con la Festa d’la Galeina Grisa, il 30 aprile e il 1° maggio, in concomitanza con la fiera di primavera.




