
«Il problema principale è il mancato rispetto delle regole di convivenza sociale. Sarà necessaria una verifica sulle identità e sulle posizioni di questi immigrati, sulla regolarità dello stabile e degli affitti. Affronteremo questa emergenza al tavolo con il prefetto e il questore. Nel frattempo ho presentato una interrogazione al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese perché questa è una delle tante situazioni presenti in Italia». Elena Murelli, deputata della Lega, ha incontrato il 18 luglio alcuni membri del comitato che ha chiesto un intervento delle istituzioni per la difficile situazione che si verifica a Gropparello, dove diversi immigrati africani si sono resi protagonisti di risse, episodi di malcostume (alcuni girano seminudi esponendo anche i genitali a chi li riprende), di mancato rispetto della quiete e della tranquillità con musica alta a ogni ora del giorno e della notte. Con Murelli, erano presenti anche i consiglieri regionali leghisti Matteo Rancan e Valentina Stragliati, oltre al collega Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia).
«Lo stabile deve essere adeguato e a norma – continua Murelli – mentre qui si vede del degrado. La protesta è condivisibile, perché qui il razzismo non c’entra, i cittadini chiedono solo che la convivenza sia civile. E la protesta sarebbe stata accettabile anche nei confronti di italiani o altri immigrati che si fossero comportati in modo incivile. Ci attiveremo con le istituzioni e con l’Asl per le verifiche sull’igiene e l’abitabilità dello stabile».
Rancan ha detto ai cittadini che «vi daremo una mano a risolvere questa situazione assurda e imbarazzante. A livello regionale faremo tutto il possibile, purtroppo a livello nazionale la politica del Governo non ci aiuta».
Secondo Stragliati «si è creata una situazione di degrado e illegalità, in una realtà così bella e tranquilla. La sicurezza è un diritto dei cittadini. Siamo a fianco dei cittadini. La Lega era intervenuta, anche per situazioni del genere, con i decreti sicurezza, ma questo Governo li vuole smantellare».
Anche Tagliaferri (Fdi) al fianco dei cittadini di Gropparello: “Troppa insicurezza, basta rassicurazioni ora servono fatti concreti”
“Sono stato a Gropparello perché i cittadini non devono essere lasciati soli: Governo e Regione devono fare la propria parte per assicurare la sicurezza e la dignità della vita in questo importante centro della nostra provincia: non è più sufficiente dare rassicurazioni, servono fatti. Servono subito e sarò vigile”.Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia eletto in provincia di Piacenza, interviene in merito agli episodi di violenza e degrado verificatisi nei pressi di uno stabile a Gropparello, ove risiedono anche numerosi stranieri. Una situazione ormai intollerabile che ha spinto i residenti a dare vita a una raccolta firme per chiedere alle istituzioni di fare la propria parte. “Chiediamo chiarezza e fatti concreti”, incalza Tagliaferri rivolgendosi in primo luogo al Ministero dell’Interno.




