di Augusto Bottioni – Sciara Progetti Teatro è una Impresa di produzione artistica fondata nel 2009 da un gruppo di giovani professionisti che, dopo anni di esperienza e formazione in Germania, Inghilterra, Spagna, Cile e Argentina, nel 2012 ha deciso di stabilirsi in Emilia Romagna, a Fiorenzuola D’Arda. Da allora, Sciara Progetti Teatro si è affermata come la principale compagnia teatrale Under35 operante sul territorio, e la Regione Emilia Romagna ne sostiene l’attività tramite il riconoscimento pubblico come organismo di produzione di spettacolo.

La compagnia nasce dal connubio di due siciliani: Emilia Mangano, organizzatrice e amministratrice di compagnia e Ture Magro, fra teatro e cinema, attore e autore doppio Nastro D’Argento come sceneggiatore nel 2009 e nel 2011, direttore artistico di Sciara Progetti Teatro. Si sono progressivamente inseriti nella compagnia, la Tour Manager Sonia Monticelli, la responsabile alla distribuzione e promozione Caterina Migliorini e il direttore tecnico Antonio Di Vito.
Per Sciara Progetti, Fiorenzuola D’Arda è terreno fertile per la produzione artistica dal quale si muovono una serie di azioni al livello locale, nazionale e internazionale. Nella piacentino, la Compagnia ha trovato, dopo diversi anni di viaggi, un’accoglienza ed un entusiasmo tali da spingerla a mettere radici. Da sempre, Sciara Progetti Teatro ha costruito parte della sua identità intorno ad una tournée intensa. La Compagnia ha affrontato tra l’altro un tour in Sud America patrocinato da Amnesty International e dal Governo Cileno. Nel 2012 debutta ad Amburgo e Berlino, PADRONI DELLE NOSTRE VITE, una storia di denuncia del potere criminale. Lo spettacolo riceve numerosi riconoscimenti: Miglior Spettacolo al Festival Inventaria 2013 Teatro Dell’Orologio Roma, Premio del Pubblico al Roma Fringe Festival 2013, Selezionato al festival Stazioni d’Emergenza Galleria Toledo Napoli 2014. Nel 2015, Ture Magro è protagonista di una nuova produzione, MALANOVA, scritto a quattro mani con la drammaturga Flavia Gallo e tratto dall’omonimo libro di Cristina Zagaria e Anna Maria Scarfò edito da Sperling & Kupfter. MALANOVA, attualmente ancora in tournée, riceve il premio Miglior Spettacolo al Festival Inventaria del Teatro Argot di Roma e il Premio del Pubblico al Festival Avvistamenti Teatrali di Ricadi. Ad oggi conta più di 200 repliche. MALANOVA è lo spettacolo di apertura della Trilogia dell’Amore Negato, un trittico di produzioni accomunate da un fil rouge contraddistinto da un singolare rapporto tra crudeltà e sentimento, e da un racconto che si popola di voci di vittime e carnefici che s’intrecciano e alternano.
La collaborazione con il Teatro Verdi, ha prodotto tre edizioni di Teatro Ragazzi, Piccolo Grande Teatro, ed altrettante di Festival Nazionale Teatro in Corto, con la partecipazione di Elena Bucci, Giancarlo Giannini, Michele Riondino, oltre che critici come Valeria Ottolenghi, Massimo Marino ed Emilio Nigro.
La duplice anima di Sciara Progetti, artistica e psico-pedagogica, ha permesso di dedicare parte delle energie alla realizzazione di percorsi artistico-didattici, attività formative, workshop e progetti europei per il programma Erasmus Plus. Nell’ultimo triennio è stata ente capofila di quattro diversi progetti europei che hanno riunito a Fiorenzuola D’Arda, a Baselicaduce e Morfasso, oltre cento professionisti provenienti da tutta Europa, una comunità internazionale di collaboratori che sono entrati a far parte del processo artistico di produzione, internazionalizzandolo, e aprendo la strada ad un programma di residenze artistiche in Valle D’Arda che si terrà a partire dal 2020. La Regione Emilia Romagna ha recentemente approvato e sostenuto un progetto di Sciara Progetti Teatro per la promozione della cittadinanza europea: workshop gratuiti tenuti sui programmi di mobilità e cooperazione internazionale dell’Unione Europea; eventi, spettacoli teatrali, concerti e presentazioni di libri dal 4 ottobre al 21 dicembre 2019. Sciara Progetti Teatro crede fortemente nella visione del teatro come welfare, come luogo d’incontro nel quale si può migliorare la qualità della vita dei cittadini, da realizzarsi in una molteplicità di attività volte al riequilibrio dell’offerta e della domanda di cultura nella pianura e nelle valli piacentine. Il fine più importante è quello di incentivare la creazione di un tessuto sociale dove il teatro è visto come una importante risorsa alla quale attingere non solo per la creazione di uno spettatore consapevole, ma anche di un cittadino migliore.




