Bacchettate a destra e a sinistra su questioni locali e nazionali, frecciate ai media (anche locali) e un po’ di delusione per il risultato delle Europee, ma immutata volontà di realizzare il programma del Movimento 5 Stelle di cui fa parte: la consigliera comunale Mirta Quagliaroli, battagliera come sempre, dice la sua sui temi del momento.
Giunta Dosi: che giudizio date su quanto fatto finora?
In breve: immobilismo e approssimazione. E’ mancata inoltre la volontà di ascoltare i cittadini e di farli partecipare. Pochissimi i provvedimenti che sono stati portati all’attenzione del consiglio comunale: abbiamo discusso solo dell’ordinaria amministrazione.
Su cosa – e come – si potrebbe intervenire in modo più efficace?
Per far partire progetti e programmi all’interno del mandato bisognava partire subito, ormai sono passati 2 anni e la fine del mandato si avvicina. Molte cose si possono e si potevano fare ma serve la volontà politica, bisogna voler rischiare e sperimentare e questa volontà non la abbiamo mai vista. Quel poco che è stato fatto, spesso è stato fatto su sollecitazione delle minoranze.
Fondazione di Piacenza e Vigevano, si aggravano le tensioni: qual è l’analisi del M5S?
Si dimetta il CdA e si proceda alla nomina di un nuovo CdA. Crediamo però che questo sia solo l’inizio: servono maggiori controlli sia sulla gestione finanziaria che sulla gestione delle erogazioni. La Fondazione ha un enorme potere, che si esercita attraverso gli amministratori e i consiglieri, che deve essere ben utilizzato. ‘Tutti a casa’ potrebbe essere lo slogan corretto, CdA e Consiglio generale.
Le Fondazioni hanno la possibilità di poter erogare risorse economiche per sostenere progetti sul territorio, ci sembra che invece siano state gestite più come apparati bancari che non come enti con finalità pubbliche.
Tasi: avete espresso una posizione forte in Consiglio Comunale, ma se n’è parlato poco. Vogliamo riassumere quanto avete detto sul tema?
Le previsioni di incasso potrebbero essere non corrette, così come le dichiarazioni dell’efficacia delle detrazioni a seguito dell’applicazione della tariffa massima del 3,3 per mille. Infine crediamo che sarebbe stata necessaria una valutazione complessiva della Iuc (Imposta Unica comunale) con un’applicazione che avrebbe permesso di diminuire il disagio dei cittadini.
Si poteva evitare di dover fare lunghe file per il pagamento della Tasi agli inquilini e anche alle seconde case, applicando aliquota zero.
Le critiche a molti media nazionali, da parte del Movimento, sono note: come giudicate quelli locali? Raccontano in modo completo e obiettivo le vostre iniziative e le vostre prese di posizione?
I media locali purtroppo non sono diversi da quelli nazionali, anche se non godono di tanti finanziamenti pubblici: normalmente sono molto compiacenti rispetto ai partiti che sono al governo.
Di quanto viene fatto dalle opposizioni si racconta, ma solo di alcune opposizioni. Di noi, solitamente solo piccolissimi spazi e brevi riassunti degli interventi in consiglio o delle battaglie intraprese.
C’è da aggiungere inoltre che alcune battaglie e denunce non possono avere la stessa importanza della richiesta di sistemazione delle panchine di un parchetto di quartiere…
A volte i giornali contribuiscono a far cadere nel dimenticatoio temi importanti solo per riempire le pagine.
All’ impegno in Parlamento e negli enti locali non è corrisposto, alle Europee, un risultato pari alle attese per 5 Stelle: quali le cause, secondo voi?
Le cause sono culturali: i cittadini italiani non amano il cambiamento.
Nonostante tutti i casi di corruzione, delegano ai politici la gestione della cosa pubblica e si disinteressano dei risultati. Indignarsi non serve più, servono azioni concrete in cabina elettorale, ma la paura di perdere il piccolo tornaconto che spesso si riceve dalla politica fa preferire le briciole clientelari a una sana e onesta gestione pubblica. Noi rappresentiamo un rischio e questo paese non ama rischiare, preferisce adattarsi.
Abbiamo anche sbagliato, probabilmente, dal punto di vista comunicativo e stiamo cercando di capire e modificare alcuni metodi, ma i fatti concreti avrebbero dovuto essere una garanzia di onestà e trasparenza per gli elettori e invece i partiti, con la complicità dei media, hanno veicolato il messaggio che il M5S non aveva ottenuto nulla con la sua attività.
Si sono però colpevolmente dimenticati di indicare che chi governa ha la possibilità di attuare un programma: chi è all’opposizione effettua il controllo e fa proposte alternative. Di conseguenza non abbiamo ottenuto il risultato sperato, ma ora vedremo quali saranno gli effetti di questo risultato elettorale con il Pd che domina la scena e le finte minoranze che si mettono al traino pur di non perdere la spartizione delle poltrone.
Tornando a Piacenza: su quali temi vi batterete, nei prossimi mesi, a livello locale?
Quelli del nostro programma elettorale, quelli per cui ci battiamo da anni: trasparenza e controllo dell’attività amministrativa e politica, ricerca e incremento dell’attività di partecipazione. Molte cose le abbiamo fatte e tante nemmeno sono state a noi attribuite, nonostante il nostro pungolo (il riferimento è anche all’avvio dello streaming del consiglio comunale, ndr) e le proposte effettuate agli uffici che poi si sono concretizzate in atti.
Le nostre battaglie sono per l’acqua pubblica, per il Parco Pertite, Rifiuti Zero e chiusura degli inceneritori, sostegno all’attività delle PMI e al commercio, solo per citarne alcune. Inoltre spronare i cittadini a considerare il controllo come prioritario a tutta l’attività dell’ente: serve a evitare corruzione e ad ottimizzare le risorse in una prospettiva di gestione sana della cosa pubblica nell’interesse di tutti. E tutti sappiamo quanto in Italia ce ne sia bisogno!




