Sempre più incisivo – e preso a modello proprio per questo – l’impegno di Confindustria Piacenza a favore dei giovani. “Si stanno sviluppando contatti con le associazioni di industriali di altre città – svela il presidente Emilio Bolzoni – che si sono mostrate interessate al progetto “Sostieni una classe” perchè notano la stessa distanza tra mondo della scuola e mondo del lavoro che con questo progetto si sta cercando di ridurre”.
Finalizzato alla valorizzazione dell’istruzione tecnica ed alla promozione di azioni di raccordo tra il sistema scolastico-formativo ed il mondo del lavoro, “Sostieni una classe” è partito, con il protocollo firmato nel maggio scorso, all’ISII Marconi cittadino: nove classi terze di vari indirizzi sono state “adottate” da altrettante imprese piacentine (Bolzoni, H&S, Jobs, Infor Piacenza, Mandelli Sistemi, Safta, Selta, Team Memores e Tectubi Raccordi-Gruppo Allied), che per un triennio contribuiranno con una ricca serie di iniziative tecnico-formative ad una crescita degli studenti che si fonda su una più diretta conoscenza delle aziende e delle loro metodologie di lavoro, con particolare riguardo agli stage. “Stage di due sole settimane – osserva Bolzoni – potevano servire a conoscersi appena; allungandoli a due mesi abbiamo iniziato a ridurre le distanze dal modello tedesco, dove durano anche due anni. La strada è ancora lunga, ma questo passaggio è fondamentale per tutti, a partire dagli studenti che possono così conoscere i problemi reali e quotidiani che affronteranno in un’azienda e comprendere meglio a cosa serve quello che studiano; in questo modo si moltiplica l’efficacia del lavoro svolto da una scuola già di per sè eccellente come l’ISII”.
Il successo del progetto è tale che verrà esteso anche all’Istituto Romagnosi (con l’impegno di Banca di Piacenza, Cariparma, Banca Popolare ER, Banca Popolare Lodi, Unicredit, Gruppo Giglio e Rolleri) e successivamente all’Istituto Tecnico di Borgonovo.
All’impegno sul fronte delle scuole superiori si affianca quello – sviluppato accanto al Forpin – sul fronte dei corsi rivolti a diplomati e laureati che puntano ad inserirsi nel mondo del lavoro e guardano con favore ad esperienze all’estero, che si riallaccia alle esigenze delle aziende che intendono affacciarsi sui sempre più competitivi mercati internazionali in prospettiva export.
Consegnati nei giorni scorsi gli attestati ai ragazzi ai corsi ad hoc conclusi la scorsa estate (che constavano di 800 ore di formazione, di cui 320 in azienda), si riparte con una novità: “Al corso per tecnico superiore commerciale/marketing per l’internazionalizzazione delle imprese industriali si aggiunge – spiega il presidente Forpin Giuseppe Gallinari – quello per tecnico amministrativo per il controllo di imprese orientate all’export, una nuova figura di taglio amministrativo con competenze informatiche avanzate”.




