Latita a Piacenza il dibattito su Iren, mentre i riflettori tornano prepotentemente a puntarsi sulla multiutility, che per ridurre l’indebitamento di circa due miliardi e mezzo ha messo in piedi un’aggressiva politica di dismissioni e di contenimento degli investimenti.
Nel novembre 2012 il presidente della Provincia Trespidi , a nome dei 48 sindaci piacentini, aveva scritto un invito al presidente di Iren Spa Roberto Bazzano a “produrre un piano di recupero degli investimenti omessi e comunque dei ritardi accumulati nella realizzazione degli investimenti di implementazione e manutenzione delle reti idriche previsti nel dal vigente Piano d’ambito”. Non è ancora arrivata risposta, nel frattempo, però, la multiutility invece di fare nuovi investimenti ha deciso di dismettere.
Il riferimento – oltre ai piani noti – è alla notizia della possibile vendita dell’acquedotto di Parma. Patrizia Ageno, consigliere comunale del Movimento 5 stelle nella città ducale, nel corso dell’ultimo Consiglio ha chiesto che venga votato un ordine del giorno che induca l’Amministrazione a mettersi di traverso sulla cessione delle rete idrica locale a Mediterranea delle Acque. A Genova, infatti, il presidente di Iren ha espresso intenzione – secondo la denuncia del M5s – di cedere l’acquedotto di Parma per ripianare i debiti.
Per Iren, insomma, che al momento della fusione tra Enìa ed Iride era stata presentata come l’operazione del millennio, non è un momento facile, soprattutto per il “fuoco amico” che giunge dai comuni emiliani “alleati” nella gestione dei servizi con Genova e Torino. A voler essere precisi, però, per ora la bordata più pesante è arrivata da Reggio Emilia, dove l’11 febbraio è stato modificato lo Statuto comunale, adottando un emendamento “figlio” di una proposta di delibera d’iniziativa popolare del Comitato acqua bene comune. Il servizio idrico integrato è riconosciuto come servizio pubblico di interesse generale: un altro passo verso la ripubblicizzazione, già decisa in tutta la provincia.
Ecco l’articolo della Gazzetta di Parma:
I M5S: “Iren mette in vendita l’acquedotto di Parma: fermiamolo”
(c.c.) “Ecco dove sta l’urgenza: qualche giorno fa a Genova il presidente di Iren ha detto che i debiti della multiutility saranno ripianati in parte vendendo l’acquedotto di Parma”. Alle 20 di ieri è stato il consigliere Feci a provare a dar man forte alla collega 5 Stelle Patrizia Ageno, “firma” dell’ordine del giorno non in scaletta dedicato alla vendita del servizio idrico da parte di Iren a Mediterranea Acqua. Ma sul tema dell’acqua pubblica i 5 Stelle parmigiani si sono dovuti bere il “no” della minoranza. “Non rispettati i tempi tecnici di presentazione dell’ordine del giorno” (Iotti, Pd), “Impossibile trattarlo a questo punto con la giusta rilevanza che merita (Manno, Pdci), “Vogliamo arrivare preparati alla discussione: oggi non ci è stato permesso” (Guarnieri, Altra Politica).




