Fondazione, scoppia la “guerra delle commissioni” e riaffiorano attriti interni al Pd

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La notizia è che Sergio Giglio ha accettato l’invito a un confronto in aula, mentre il suo contendente alla presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano Francesco Scaravaggi ha declinato l’invito, ritenendo non opportuna l’audizione a Palazzo Mercanti. Così, dopo che l’audizione di Marazzi aveva fatto balenare l’idea di dar vita a un confronto sul futuro di via Sant’Eufemia, ora starà ai consiglieri decidere il da farsi; consiglieri già divisi tra chi propone di ascoltare il solo Giglio e chi suggerisce di lasciar perdere per non inquinare il voto che, formalmente, non è neanche corretto che venga considerato come un gioco a due con in campo i soli Giglio e Scaravaggi. Ma la parte più succosa di questa vicenda, che, è bene ricordarlo, ruota attorno alla futura governance della Fondazione, finita di nuovo sotto ai riflettori per investimenti che qualcuno ha senza esitazioni definito “azzardati”, è un retroscena che fa riaffiorare ancora una volta le tensioni tra “cacciatoriani” e “dosiani” all’interno del Pd.
“La palla è mia e non gioco più”. Se alla “palla” di mille discussioni ai giardinetti sostituissimo la “commissione consiliare 4”, potrebbe essere questo il sunto del vivace scambio di mail che giovedì ha animato le caselle di posta elettronica dei consiglieri comunali, che, per la gioia delle opposizioni, hanno ospitato un curioso siparietto che vede per protagonisti i consiglieri del Pd Stefano Perrucci, presidente della commissione 1, e Michele Bricchi, presidente della 4. Si tratta delle due commissioni che, riunite, hanno da poco avuto la possibilità di assistere all’audizione di Giacomo Marazzi, uscito “senza un graffio” del fuoco incrociato di maggioranza e opposizioni.
La proposta avanzata nel corso dell’Audizione di Marazzi di rendere il Consiglio comunale maggiormente partecipe alle vicende della Fondazione ascoltando i candidati alla presidenza, ha trovato seguito nell’iniziativa di Perrucci, che, dopo aver contatto i due candidati dati per favoriti ha inviato una mail a tutti i colleghi per informarli della disponibilità di Giglio e del diniego di Scaravaggi. Tutto tranquillo. Almeno apparentemente. Infatti, dopo qualche commento sull’opportunità o meno di ascoltare il solo Giglio, è arrivato il fulmine a ciel sereno, con Bricchi a reclamare il suo unico e indiscutibile diritto di promuovere azioni come quella di Perrucci. La materia, infatti, sarebbe di esclusivo appannaggio della commissione presieduta dal giovane dosiano, che pare non aver gradito il sorpasso del cacciatoriano Perrucci. Secondo i bene informati, Bricchi avrebbe argomentato l’uscita spiegando che non si tratta di protagonismo, ma di rispetto delle regole e auspicando che in futuro non si verifichino ancora sgradevoli ingerenze.

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