
Multifunzionalità e innovazione sono i punti di forza dell’agricoltura femminile piacentina. Le donne under 40 in agricoltura sono in costante aumento e sono sempre più orientate alla diversificazione della produzione aziendale attraverso la ricerca di nuove strategie di impresa. Ne è esempio la giovane imprenditrice Susanna Fumi che in pochi anni ha saputo trasformare l’azienda di famiglia in un laboratorio di idee capace di coniugare la salvaguardia della tradizione agricola familiare con percorsi di innovazione e di rinnovamento: “Come primo passo ho deciso di convertire i terreni di famiglia al metodo di lavorazione biologico, sperimentando l’introduzione di nuove coltivazioni come la facelia, il girasole, il lino, la colza e il coriandolo”.

Dalla coltivazione di nuove erbe dall’elevato potere nettarifero è nata – in poco tempo – l’idea di sperimentare un nuovo progetto imprenditoriale attraverso l’introduzione – in azienda – dell’apicoltura e della lavorazione del miele. Con l’avvio dell’attività “Lago dell’Ape”, oggi la giovane imprenditrice piacentina – associata a Coldiretti – dispone di circa 40 alveari in località Borgo di Sotto di Vigolzone: qui le api vivono in un’oasi verde che si estende attorno ad un piccolo laghetto artificiale dove coesistono aironi e caprioli, e ampie distese coltivate con erbe foraggere, leguminose e oleaginose. L’innovazione e la promozione di nuove sinergie di impresa sono elementi centrali per la giovane apicoltrice piacentina, che fa parte del Comitato per l’imprenditorialità femminile della Camera di Commercio: qui Susanna Fumi rappresenta il settore agricolo piacentino e porta la sua esperienza a sostegno della nascita di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio e di nuove collaborazioni tra imprenditrici.

“L’esperienza all’interno del Comitato della Camera di Commercio mi ha permesso di crescere sia professionalmente sia dal punto di vista personale, grazie al continuo confronto con le colleghe imprenditrici del territorio, con le quali si è instaurato un rapporto di stima e fiducia reciproca”. Grazie anche al coinvolgimento nei percorsi del Comitato, sono in cantiere nuovi stimolanti progetti: “Stiamo ragionando sulla possibilità di introdurre nuove attività (come percorsi sensoriali sul miele e degustazioni in azienda) e ci stiamo attrezzando per realizzare – nel breve termine – un laboratorio di trasformazione e di vendita al dettaglio, grazie anche al coinvolgimento di alcune attività commerciali”. Si aggiunge l’introduzione di nuovi sistemi informatici utili a migliorare e ad ammodernare l’attività agricola, tra i quali l’innovativo sistema “hive tech” (arnia tecnologica): “Si tratta di uno strumento di alta tecnologia attraverso il quale l’apicoltore può monitorare in tempo reale lo stato di salute delle api. Il dispositivo – spiega Fumi – viene installato direttamente nell’alveare e – tramite applicazione specifica – viene collegato al telefono cellulare: in questo modo riusciamo ad ottenere una serie di informazioni (come condizioni meteo, temperatura esterna ed interna, produttività, peso, livello delle scorte e notifiche di allerta in caso di anomalie o eventi straordinari) utili a creare una pianificazione mirata del lavoro, con notevole riduzione dei tempi e dei costi”. Grazie alla ricerca continua di metodologie innovative, quest’anno, Susanna Fumi ha partecipato al progetto piacentino “Oasi delle Api” in occasione del centenario di Soroptimis International – associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale – sul tema della sostenibilità ambientale.
Classe 1985, Susanna Fumi fa parte – da otto anni – del coordinamento Donne Impresa Coldiretti che supporta le imprenditrici agricole nello svolgimento dell’attività attraverso corsi di formazione e incontri a tema sul territorio: tra i numerosi progetti realizzati insieme al coordinamento piacentino, Fumi sottolinea – in particolare – i percorsi pensati per i ragazzi delle scuole piacentine: “Attraverso il progetto “Educazione alla Campagna Amica” siamo presenti nelle scuole del territorio per incontrare le nuove generazioni e promuovere l’importanza della sana alimentazione e del rispetto dell’ambiente. Noi agricoltori – conclude – siamo da sempre i primi custodi del territorio e della natura”.




