Incremento pneumatici da bruciare
alla Cementirossi, fulmini sulla Provincia

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L’autorizzazione della Giunta provinciale, concessa alla Cementirossi, per l’incremento (il raddoppio, in pratica) del quantitativo di rifiuti (pneumatici fuori uso triturati, plastica, gomma e ritagli di gomma) da utilizzare per la produzione di energia attraverso la combustione ha scatenato, come prevedibile, reazioni indignate. La Valutazione di impatto ambientale ha dato l’ok, infatti, per l’incremento da 33mila a 60mila tonnellate all’anno della quantità di combustibili alternativi – utilizzati in sostituzione di analoghi quantitativi di combustibili fossili – nell’ambito dei processi produttivi dell’azienda. Secondo la Provincia “La valutazione di impatto ambientale ha consentito di accertare, sulla base dell’analisi dei dati rilevati presso lo stabilimento Cementirossi di Piacenza e dell’analisi delle prestazioni di altri impianti europei, che l’aumento dei combustibili alternativi non comporterà variazioni significative della qualità dell’aria. Inoltre si avrà una riduzione delle emissioni di CO2. I combustibili tradizionali utilizzati dal cementificio (coke di petrolio e bitume), infatti, sono combustibili ad elevato contenuto di sostanze inquinanti. L’utilizzo dei combustibili alternativi oltre a sostituire i combustibili da fonti non rinnovabili porta ad un bilancio della CO2 positivo”. Se per Legambiente “Restano tutte le perplessità già espresse in passato, sia sulla qualità dell’aria, sia sull’utilizzo degli pneumatici che, secondo noi, non andrebbero bruciati, ma riutilizzati”, per il M5S “ É inaccettabile bruciare rifiuti, è uno spreco di risorse e rappresenta un costo altissimo in termini ambientali e per la salute, come indicato da numerosi studi scientifici nazionali e internazionali”.
In effetti, è difficile pensare che il fumo nero e denso che sale dai copertoni bruciati migliori la qualità dell’aria. La Provincia però dice che va bene così e nulla può distoglierci dalla convinzione che chi amministra ha in cima alle sue preoccupazioni la salute dei cittadini. Della serie: non piantare un albero, brucia uno pneumatico.

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