In mostra l’evoluzione dell’edilizia scolastica a Fiorenzuola d’Arda dal 1849 al 1955

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Anche quest’anno il Circolo Storico Franco Villani di Fiorenzuola, grazie all’intraprendenza del suo appassionato presidente Eugenio Fabris, allestisce nell’archivio storico del comune valdardese, una mostra. Questa volta il tema verte sui progetti relativi all’edilizia scolastica tra il 1849 e il 1955. Come sempre è una curiosa occasione per vedere e conoscere da vicino l’archivio comunale, uno dei più ricchi e ordinati della provincia. La visita guidata potrà essere effettuata a piccoli gruppi, dal 17 ottobre al 7 novembre, il sabato e la domenica, dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 18,00. Potranno essere concordati diversi orari durante la settimana, per appuntamento, telefonando al curatore Eugenio Fabris (392 7069924). L’ingresso avverrà da via Bressani, porta di fianco all’ingresso dell’Ufficio Elettorale.

Quelli esposti sono dunque progetti relativi alla costruzione delle scuole del centro e delle frazioni: quello che sorprende è l’accuratezza, l’eleganza dei particolari, la qualità del disegno.

Si potrà ammirare un primo progetto risalente al 1849, poi quello del 1890 relativo alle scuole di piazzale Taverna. Tra i documenti spiccano le premiazioni degli alunni nel 1893; un bel manifesto per il bando del concorso per il posto di maestra; il disegno e il bando d’appalto per l’ampliamento delle scuole in piazzale Taverna (1925 – 1938). Dai documenti si apprende che la prima palestra scolastica si trovava nella zona della palazzina della ex pretura, ora occupata dal circolo Arci “Tre Rose”. L’edificio fu in seguito trasformato, nel 1934, in mensa scolastica.

Sono rappresentate anche le scuole di Baselica Duce con il primo progetto del 1890 e l’ampliamento dei primi anni del Novecento. C’è anche la scuola delle Caselle, realizzata nel 1910; si può ammirare il disegno dell’edificio di Paullo (Barabasca) degli anni Trenta, quello della Felina risalente al 1955; quello delle Scuole San Giovanni Bosco degli anni Cinquanta, opera del concittadino architetto Dodi. L’ubicazione oltre la via Emilia, fortemente voluta dal sindaco Orsi, fu preferita alla precedente localizzazione in via Calestani. Per facilitare l’affluenza degli scolari fu costruito il sottopassaggio pedonale.

L’occasione per entrare nella magica atmosfera dell’archivo è davvero imperdibile.

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