
E’ entrato in vigore l’obbligo per le aziende espressamente indicate dalla recente normativa di utilizzare il nuovo Formulario Digitale (X-FIR) relativo al trattamento dei rifiuti speciali pericolosi. Un tema di strettissima attualità a cui CNA Piacenza ha dedicato un partecipassimo incontro di approfondimento tecnico e normativo, introdotto dal Direttore Enrica Gambazza con la partecipazione di Giorgia Morelli, Responsabile Ambiente e Sicurezza dell’associazione di categoria di Via Coppalati.
“CNA – ha commentato il Direttore Gambazza – ha sollecitato una proroga per l’entrata in vigore di questo ulteriore adempimento burocratico che, da oggi, coinvolge anche le piccole aziende con meno di dieci dipendenti. Non essendo stata accolta, salvo ulteriori rinvii che potrebbero arrivare a marzo con la conversione del Decreto Milleproroghe, abbiamo voluto organizzare questo momento di approfondimento ribadendo la disponibilità dei nostri uffici a supporto di tutti gli imprenditori”.
“Dal 13 febbraio – ha aggiunto Morelli – il Formulario di Identificazione del Rifiuto passa al formato digitale per tutti le imprese obbligate al Rentri, cioè il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti. L’obbligo riguarda le imprese con più di 10 dipendenti sia per i rifiuti pericolosi che per quelli non pericolosi, mentre sotto i 10 dipendenti è previsto solo per quelli pericolosi. Solo le imprese non obbligate al Rentri possono continuare le procedure con il formulario cartaceo. Il FIR potrà essere emesso tramite il portale Rentri o la relativa App, e il documento dovrà essere firmato digitalmente dal produttore del rifiuto e dal trasportatore prima della consegna in modo da poter ricostruire la tracciabilità dei rifiuti. L’intermediario rifiuti, invece, non rientra tra i soggetti per i quali è prevista la trasmissione dei dati dei formulari di identificazione dei rifiuti pericolosi al sistema informatico Rentri, e quindi non dovrà firmare il formulario digitale. Al formato digitale dovrà aggiungersi la copia cartacea solo per il trasporto, con la possibilità per il trasportatore, in alternativa, di esibire il formulario digitale mediante l’utilizzo di dispositivi mobili. L’obbligo riguarda le attività che producono rifiuti provenienti da lavorazioni industriali, artigianali o derivanti dal trattamento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e altri trattamenti delle acque, i rifiuti da abbattimento di fumi, dalle fosse settiche e dalle reti fognarie, sia con più che con meno di 10 dipendenti, ma anche per rifiuti nell’ambito delle attività agricole, agro-industriali, silvicoltura, pesca, nell’ambito di attività di costruzioni, di scavo e demolizione, attività commerciali, di servizio e sanitarie per cui sia prevista l’iscrizione al Rentri”.
Al termine dell’incontro, sono stati fatti diversi casi pratici sulla base delle domande del numeroso pubblico presente.




