Il Vescovo: “Probabilmente non ci incontreremo per il Giovedì Santo. Intanto suonate le campane”

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Carissimi presbiteri e diaconi,

in questi giorni di grande prova, non possiamo neppure esprimere la prossimità e la vicinanza sia tra noi, come presbiterio, sia con i fratelli e
le sorelle delle nostre comunità. Non ci siamo incontrati per la nostra giornata penitenziale e, probabilmente, non ci incontreremo neppure per il Giovedì Santo. Non è ancora ufficiale, attendiamo la direttiva dell’autorità, ma mi pare molto improbabile celebrare con la presenza dei fedeli mentre il Papa ha deciso di non celebrare con i fedeli.

Si apre così la lettera che il vescovo ha inviato a tutti nella giornata di ieri, un modo per far arrivare un pensiero di vicinanza a tutti i fedeli.

“Soprattutto aiutiamoci a vivere in comunione con il Signore, riscoprendoci uniti nello Spirito, nella preghiera reciproca, nel risveglio di quella coscienza comunitaria che è molto importante anche per noi, come per tutti. Nella luce della Gerusalemme celeste verso cui siamo incamminati, ricordiamo i nostri confratelli deceduti in questi giorni: risplenda per loro la luce eterna.”

E per non perdere le tradizioni più importanti, anche il Vescovo ha pensato a un’iniziativa a distanza per celebrare il 25 marzo la festa dell’Annunciazione, molto sentita in città grazie al santuario di Madonna di Campagna. Si tratta di un triduo di preghiera alle ore 18.30 dei giorni 22, 23 e 24 con la recita del Rosario per invocare la Liberazione dalla pandemia, per ricordare le persone decedute e per dare conforto agli ammalati, ai medici e operatori sanitari, a tutti. Se possibile, si suonino le campane alle ore 18,15 per avvisare la popolazione che si unisca alla preghiera dalla propria casa.

Il giorno 25, alle ore 18.30 chiederò l’autorizzazione per recarmi nel Santuario di Madonna di Campagna per recitare il Rosario, affidando la città e tutte le comunità alla Vergine Santa. Si avvisi la popolazione con il suono delle campane alle ore 18.15.” Ci sarà, forse la possibilità di connettersi in streaming ma sicuramente una candela accesa sul davanzale o un drappo bianco saranno i simboli di invocazione e condivisione.

Altro invito che arriva dal Vescovo è quello al digiuno per mercoledì 24, offrendo il corrispettivo del pasto saltato alla Caritas diocesana o parrocchiale. “Come avrete notato i nostri Uffici Pastorali, pur essendo chiusi, continuano a tenere vivo il discorso della preghiera e della formazione, soprattutto per i giovani, attraverso i vari mezzi di comunicazione. Li ringrazio per questo servizio”.

In ultimo l’invito alla lettura, per avere conforto ora e a emergenza finita: “Un nostro sacerdote mi ha chiesto qualcosa da leggere per aiutarci vivere
questo tempo così impegnativo oggi e anche quando l’emergenza sarà, finita. Ho chiesto e ottenuto da Vita e Pensiero un piccolo libretto del neo-cardinale José Tolentino. È un testo che fa riferimento alla letteratura con un suggestivo risvolto spirituale. Lo possiamo prendere dal sito della nostra diocesi e distribuirlo a chi desideriamo. Sempre sul sito della diocesi (e della CEI) possiamo leggere la lettera che il cardinale Bassetti ha indirizzato ai sacerdoti.

Colgo l’occasione per esprime tutta la mia gratitudine a voi per la bella testimonianza con cui in tanti modi cercate di essere vicini alla nostra gente e per rivolgere gli auguri a chi porta il nome di san Giuseppe.
In comunione di preghiera e con grande affetto vi saluto e vi benedico.

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