
Sale l’attesa per la “Grande Boucle” che per la prima volta partirà dall’Italia. Il via ufficiale alla terza tappa verrà dato sul ponte della Trebbia, la corsa passerà poi per Rottofreno, Sarmato e Castelsangiovanni avviandosi verso Tortona.
Il Tour de France è la più importante competizione ciclistica al mondo omologa del Giro d’Italia e della Vuelta a España, le principali competizioni europee in questo sport. Prenderà il via per la prima volta dall’Italia e arriverà anche a Piacenza da dove, il 1° luglio, prenderà il via la 3a tappa. Si svolgerà lungo un percorso di 230 chilometri, prevalentemente pianeggiante, che include il passaggio a Tortona, in memoria del campione di ciclismo italiano Fausto Coppi, l’attraversamento delle Langhe, e, infine, alcune delle strade già percorse dalla corsa ciclistica Milano-Sanremo.
Il Giro di Francia vedrà il suo inizio ufficiale sul suolo italiano due giorni prima, il 29 giugno a Firenze, per poi arrivare a Rimini come prima tappa; il giorno successivo gli atleti ripartiranno da Cesenatico diretti a Bologna come seconda tappa e, poi, ripartiranno il giorno dopo ancora da Piacenza diretti nel capoluogo piemontese, per poi continuare la gara in Francia, precisamente da Pinerolo a Valloire, nel dipartimento della Savoia.
Sul passaggio del Tour si è espressa anche l’ex ciclista piacentina Giorgia Bronzini: “Non me lo aspettavo, ho accolto la notizia con piacere, per noi deve essere un orgoglio e spero che i piacentini lo accolgano come si deve. Il Tour è incredibile, una carovana lunghissima con tanti corridori per i quali mi aspetto una città in festa, bambini e appassionati che applaudiranno questi grandi uomini. Si sottostima ancora troppo questo sport che ha dei veri eroi, io li chiamo così perché devono fare sacrifici enormi per arrivare a livelli mondiali”.
La sede piacentina del Politecnico di Milano ha deciso, la sera del 20 giugno, di omaggiare l’arrivo dell’evento con una biciclettata notturna nel centro storico, mentre la città è stata decorata coi colori e le scritte del Tour.
Come successo nelle ultime due edizioni, con ogni probabilità anche il Tour de France di quest’anno sarà un affare a due tra Jonas Vingegaard (campione nel 2022 e nel 2023) e Tadej Pogacar, che ha conquistato la Grand Bouclé nel 2020 e nel 2021 e che quest’anno è stato il dominatore assoluto del Giro d’Italia.
Un tocco di italianità si avvertirà anche in coda alla manifestazione, con l’ultima tappa in arrivo per la prima volta nella vicina – non solo geograficamente – Nizza: la località simbolo della Costa Azzurra, città natale di Garibaldi, ha fatto infatti parte dell’antica Regio IX Liguria romana, del Regno d’Italia tra il IX e l’XI secolo e della Repubblica di Genova, prima di passare alla dinastia dei Savoia nel 1388. Fu poi occupata dai francesi tra il 1792 e il 1815, quando fu restituita al Regno di Sardegna, fino alla sua annessione alla Francia nel 1860.
I presidenti delle Regioni italiane coinvolte si sono espressi con entusiasmo e supporto all’evento. Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, ha detto che è “una straordinaria opportunità per l’Italia, frutto di un eccezionale lavoro di squadra tra istituzioni nazionali e territori lungo tre anni. Ma anche un sogno che si avvera”. Eugenio Giani, presidente della Toscana, ha aggiunto: “Il Tour partirà dalla Toscana per la prima volta nella storia. Uno straordinario evento di sport nel segno dei grandi campioni toscani Bartali e Nencini, grande volano di turismo e promozione che sosteniamo”. Alberto Cirio, presidente del Piemonte, ha confermato che “il Tour è un’occasione straordinaria di visibilità e anche un volano di ricadute economiche per tutto il territorio”.
Il Tour è nato ufficialmente nel 1903 su idea del giornalista sportivo e ciclista Henri Desgrange. Dopo aver fondato il quotidiano sportivo ‘L’Auto,’ portò avanti la proposta di uno dei suoi giornalisti, Géo Lefèvre, di promuovere un giro ciclistico della Francia per diffondere il giornale, che non navigava in buone acque economicamente. La competizione fu annunciata il 19 gennaio 1903, ma Desgrange non la seguì, temendo non avesse successo, inviando invece Lefèvre al seguito della corsa.
Il programma prevede alle ore 9.15 la partenza della lunga carovana pubblicitaria, seguita da quella dei ciclisti alle 11.15; il percorso prenderà il via da viale Malta per attraversare poi, in una sorta di passerella, il centro storico passando lungo via Venturini, Stradone Farnese, via Giordani, Piazza Sant’Antonino, via Sant’Antonino, Largo Battisti, Piazza Cavalli, via XX Settembre, Piazza Duomo, via Romagnosi, via Cavour, viale Risorgimento, Piazzale Milano, via XXI Aprile, Piazzale Torino, via Emilia Pavese fino al ponte Trebbia di San Nicolò di Rottofreno, dove i ciclisti inizieranno la gara agonistica. Gli atleti proseguiranno quindi lungo la via Emilia per poi dirigersi verso Torino.
PER INFORMAZIONI
• Polizia Locale tel. 0523 7171 (Centrale operativa)
• Centralino Comune di Piacenza tel. 0523 492111




