Progetti urbanistici, il sindaco Barbieri: “C’è chi rema contro”

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Patrizia Barbieri

Prima la polemica sul restauro del Carmine, con Italia Nostra che contesta il famigerato soppalco previsto dai lavori di recupero, definendolo “una vandalica ed assolutamente ingiustificata intrusione di uno spazio caratterizzato dallo slancio gotico dei pilastri e dai volumi verticali dell’edificio trecentesco”. Poi la proposta, sempre da parte dell’associazione di tutela del patrimonio culturale, di rivedere il progetto di riqualificazione dell’area del consorzio agrario Terrepadane trasformandolo in un campus universitario in luogo del previsto mix di residenza e grande distribuzione. Senza contare l’opposizione, sempre da parte di Italia Nostra, Legambiente e un neo-costituito comitato di cittadini, al parcheggio interrato di piazza Cittadella inserito nel piano di recupero di tutta l’area.
Così si spiega lo sfogo del sindaco Patrizia Barbieri nel corso dell’ultimo consiglio comunale: “In questi giorni mi sono chiesta se c’è qualcuno che vuole fermare Piacenza”. Dopo aver teso la mano ai contestatori – accogliendo la richiesta di Italia Nostra a rendersi disponibile – previa autorizzazione della Sovrintendenza – ad aprire alla cittadinanza per un giorno il cantiere nella chiesa trecentesca e far vedere cosa è stato realizzato finora – all’ennesima obiezione il sindaco sbotta, non ce la fa più. Il riferimento è a tre importanti progetti urbanistici ereditati dalla precedente amministrazione: la riqualificazione di Piazza Cittadella, il recupero dell’ex Chiesa del Carmine e il mega piano relativo all’area dell’ex Consorzio Agrario.
“Nell’arco di poco tempo ci sono giunte richieste per fermare piazza Cittadella – ha spiegato il sindaco –. Sapete come la penso, ma il progetto può solo essere migliorato, fermarci non possiamo. Anche l’ex chiesa del Carmine non va più bene così come è, ed ora nel comparto dell’ex Consorzio Agrario andrebbe realizzato un campus universitario. Il tutto al posto del progetto proposto da Terre Padane, che per altro dobbiamo ancora esaminare perché arrivato sulla nostra scrivania solo quattro giorni fa”. Il riferimento del sindaco – come è evidente – è alle recenti prese di posizione di Italia Nostra contro il progetto del Carmine e contro quello di Terre Padane. “Ma Piacenza la vogliamo far crescere o no? – si è chiesta Barbieri – Ho sentito la settimana scorsa un interessante dibattito su Milano e la sua rinascita: il comune denominatore di questo sviluppo è il fatto che i sindaci che si sono avvicendati, di destra, di sinistra o di centro, pur promuovendo le proprie idee, non hanno fermato i progetti ereditati dalle precedenti amministrazioni”.
“Dobbiamo metterci d’accordo – ha proseguito Barbieri -. Quando il sindaco porta avanti azioni del passato allora è di sinistra, invece quando vuole bloccare qualcosa semplicemente non capisce niente. Ma vogliamo darci un’idea di città o no? Si vuole progredire o dobbiamo tutte le volte fermarci per correre dietro ad ogni eccezione sollevata? E’ un discorso di responsabilità nell’interesse del territorio”.

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