
“Siamo un gruppo di valdardesi preoccupati delle ultime notizie sul Pronto Soccorso di Fiorenzuola d’Arda. Faremo domande, vogliamo risposte. Con il Diritto alla Salute non si scherza”. Si presentano così sul loro spazio facebook. Contano circa un centinaio di aderenti e quasi 700 followers. A metterli insieme sono state le ripetute “minacce” di chiusura del Pronto Soccorso. Il loro “portavoce e coordinatore” è il ventitreenne fiorenzuolano Riccardo Boaretto che precisa: “Il nostro comitato è totalmente diverso dal precedente. Quello nato per evitare la demolizione del vecchio edificio ospedaliero.
Era diverso anche nei volti che lo rappresentavano, ma le tematiche si intrecciano. Noi siamo un gruppo di cittadini apartitici, anzi, diciamo così: al nostro interno ci sono uomini e donne di diverso orientamento politico, ma non ci prestiamo ad alcuna strumentalizzazione politica. Siamo un fronte civico che vuole semplicemente sapere, conoscere, avere risposte ed indicazioni comprensibili da chi gestisce la sanità a livello locale, provinciale, regionale e nazionale”.
Boaretto spiega ancora: “Molte persone, fino ad oggi, si sono sentite frastornate e per certi versi prese in giro dalle tante notizie discordanti e preoccupanti sul futuro dell’ospedale di Fiorenzuola. Provvedimenti enunciati e poi nei fatti ritirati, modificati o addirittura disattesi, decisioni che apparivano contraddittorie ed inquietanti, molte volte incomprensibili ai più, carenti come erano di quelle necessarie e doverose spiegazioni che comunque sarebbero dovute agli utenti”. L’approccio del neonato comitato è maturo, corretto e costruttivo: primo passo conoscere ed approfondire le tematiche sanitarie; secondo passo mettere la gente in condizione di comprendere e di essere informata; terzo passo sollecitare risposte da parte dei responsabili istituzionali, valutarle, discuterle; quarto passo, se necessario, contestare, opporre obiezioni e avanzare proposte e suggerimenti.
“Siamo partiti con l’idea di salvaguardare il pronto soccorso di Fiorenzuola, ma il nostro intento è più complessivo e deve essere calato in un contesto generale di programmazione: affrontare i problemi della sanità da quelli della medicina territoriale, delle case della salute a quelli del nuovo ospedale della val d’Arda e dei servizi ai cittadini. Vorrei rammentare, a questo proposito, che il nosocomio non è solo a servizio della città, ma di tutta la vallata e per questo dovremmo essere tutti più consapevoli e solidali. Così come dovremo colloquiare e confrontarci con l’analogo comitato di Castel San Giovanni. Vorremmo che la politica e gli amministratori comprendessero che non siamo nati contro qualcosa o qualcuno, ma viceversa con intenti positivi e collaborativi. Le istituzioni ed i partiti sembrano aver compreso l’essenza e le finalità del comitato dimostrandoci la loro stima, anche se non sono mancate alcune note stonate. Una in particolare ci ha sorpreso perché è venuta dal sindaco di Fiorenzuola che pur avendo più volte manifestato attenzione nei nostri confronti, con una battuta si è augurato che questi comitati non nascano come funghi. Ci siamo offesi, ma tutto è finito lì. Guardiamo avanti con fiducia, evitiamo le polemiche, preferiamo la concretezza e cercare ciò che unisce, nell’interesse collettivo”.
Il 5 giugno il comitato ha inviato all’AUSL una email nella quale, dopo aver illustrato la sua posizione in difesa del pronto soccorso fiorenzuolano, chiedeva un incontro per discutere i problemi della salute in val d’Arda. “Ad oggi (ndr: 26 giugno) nessuna risposta, neppure di cortesia, da parte del direttore generale Luca Baldino e dell’addetto stampa. “Non possono certamente decidere sulla nostra testa – ribadisce Boaretto – senza averci almeno sentito, senza aver spiegato adeguatamente e giustificato ogni decisione in modo convincente. Saremo pazienti, assertivi e anche collaborativi, ma sapremo anche dare battaglia democratica se fosse necessario, facendo valere la nostra posizione”.
Come si aderisce al comitato in un momento dove le restrizioni ai contatti sociali limitano di fatto assemblee, manifestazioni e incontri? Intanto attraverso la pagina facebook che porta il nome del comitato e che fornisce istruzioni. Più semplicemente per aderire al comitato basta inviare una email a ilprontosoccorsononsimolla@gmail.com indicando le generalità e esplicitando la volontà di aderire, il tutto nel rispetto della privacy.




