Si chiude nel peggiore dei modi la stagione del Piacenza calcio uscito sconfitto per dal match spareggio di Rovigo contro il Delta Porto Tolle in un incontro che condanna i biancorossi ad abbandonare anzitempo i sogni di Lega Pro in un’annata quanto mai tribolata ma che negli ultimi mesi aveva fatto sperare in un final ben diverso rispetto alla scorso anno. Nonostante quindi l’ottima seconda parte con De Paola in panchina la societa’ dei fratelli Gatti deve archiviare la seconda prematura eliminazione ai play-off (lo scorso anno fini’ ancor peggio con la sconfitta casalinga al primo turno contro il Seregno) e fallire l’obiettivo dichiarato triennale di un ritorno tra i professionisti. E’ tempo i bilanci e di rilanciare le ambizioni senza pero’ scordare e fare tesoro degli errori commessi; nelle scorse settimane si e’ gettata la croce su mister Monaco additando il suo tardivo esonero in una della cause che hanno complicato i piani di risalita: vero in parte se si considera come la societa’ stessa abbia forse troppo anticipatamente gettato la spugna con l’epurazione di novembre che ha da una parte tolto i singoli non di gradimento all’allora coach, ma dall’altra ha impoverito tecnicamente la squadra privandola di fatto per tutto il campionato di un vero centravanti capace di essere risolutivo in zona gol (la partenza di Marrazza puo’ essere considerato ad oggi il piu’ grave errore della dirigenza). Al suo arrivo De Paola ha dovuto quindi lavorare sulla corsa e sulla grinta per colmare il gap tecnico con la concorrenza nei piani alti e cercare soluziono offensive variegate che prescindessero dalla presenza di uni stoccatore infallibile (che in rosa non c’era piu’); progetto per buona parte riuscito se non fosse altro che nel lungo periodo la squadra e’ stata spremuta fino in fondo per cercare di reggere il ritmo di Rimini, Correggese e Delta, arrivando agli spareggi decisivi in evidente riserva di energie fisiche. Archiviata la sconfitta di Rovigo, si apre per il Piacenza la nuova partita della ricostruzione; chiuso il primo triennio senza l’ambita Lega Pro ora i fratelli Gatti si trovano a dover rilanciare un progetto nei tempi piu’ brevi possibili trovando immediatamente un direttore sportivo che lavori a contatto in piena sinergie con il tecnico; qui nascono gia’ le prima difficolta’ con un De Paola confermato a parole dalla dirigenza ma tentennante nell’accettare la proposta di rinnovo forse speranzoso di trovare gia’ da subito una collocazione in Lega Pro, ambizione pienamente legittima alla luce del lavoro svolto i questi mesi ma che non tiene conto del fatto che il “pirata” calabrese era arrivato al Garilli da disoccupato, fresco di retrocessione in Eccellenza e tra la diffidenza e la sfiducia della maggior parte dell’ambiente, quindi se la sua carriera di allenatore ha trovato un rilancio lo deve anche in buona parte al Piacenza calcio che ha creduto in lui. La dirigenza biancorossa al di la’ delle scelte di De Paola dovra’ comunque lavorare fin da subito per fissare i paletti della prossima annata definendo da in tempi rapidi obiettivi, budget e uomini: solo cosi facendo si potra’ programmare una nuova stagione di vertice: sbagliare non sara’ piu’ possibile.





