Il Piacenza vendemmia a settembre

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Alle elementari, l’uva e le foglie gialle, erano i simboli di Ottobre. Cambiamenti climatici in atto, il Piacenza vendemmia a settembre. Tre partite vinte, su tre disputate. L’uva è sana e abbondante. Siamo in fase di fermentazione. Per capire cosa succederà dai mosti al vino, servirà pazienza, cura, lavoro. Siamo contenti, ma è presto. La partita col Pisa è andata bene. Loro hanno la prima occasione e non la sfruttano. Dopo dieci minuti ci assegnano un rigore, manica comoda, con l’aggiunta del falloso espulso. I toscani hanno provato a rimetterla in bolla. Occasioni vere ne hanno avuta quasi una. Siamo stati bravi a controllare e ad arrotondare con garbo. Prima con la punizione di Corradi, che allo stadio mi è sembrato forasse la barriera, poi con il tocco plastico di Pesenti. Le mani rivolte verso il settore ospite, erano monche di anulare e mignolo
Ultime impressioni di Settembre.
– Franzini domenica mattina ha fatto colazione sereno. La formazione era pronta da mercoledì sera alle 22 e 35.
– Matteassi era squalificato.
– Fumagalli è un portiere anche quando non tirano in porta.
– Barlocco gioca. I terzini cambieranno spesso in stagione, lui gioca.
– Mulas mi piace.
– Della Latta ha la sagoma di chi deve arginare in mezzo al campo.
– Bertoncini ha spiegato a Moscardelli che non è una riserva.
– Pergreffi è ancora un capitano.
– Sestu preoccupa. Non sento nessuno dire che abbia margini di crescita.
– Nicco lo vorrei sempre come compagno di squadra.
– Bomber Romero ha segnato il secondo rigore consecutivo. Migliorandosi.
– Marotta non assomiglia a Di Molfetta. Solo non ricordo chi ha il 20 e chi il 21.
– Di Molfetta è facile riconoscerlo quando lo lancia Marotta.
Sono entrati:
– Corradi che resta nel solco di quelli che subentrano e segnano.
– Fedato che ha messo il traversone per Pesenti.
– Pesenti che segnala a Romero quanto sia spietata la concorrenza.
– Cauz che sapevo essere in rosa.
– Spinozzi che non sapevo essere in rosa.
Tecnicamente la scorsa settimana finiva l’estate. In gradinata non ce ne saremmo accorti senza quel signore con felpa e piumino smanicato. Ho la certezza che anche il Mister confonde Marotta e Di Molfetta: anche ieri li ha tolti insieme. Il Piacenza è forte. E sono meno impressioni.

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