E’ una domenica semplicemente perfetta quella di un Piacenza che stende il Pisa al Garilli e si porta a quota nove in classifica.
Il migliore portiere della serie C, una coppia di centrali affiatata, due terzini rocciosi in difesa e intraprendenti nella metà campo avversaria, un centrocampo governato dai due trattori Della Latta e Nicco e dalle geometrie di un Marotta finalmente libero di disegnare calcio e un attacco in cui, al fianco di un Romero determinato come non mai, ci sono un ispiratissimo Di Molfetta e un Sestu che sembra avere (almeno) dieci anni in meno.
Questo il ritratto biancorosso dopo tre giornate.
Franzini sceglie gli stessi undici che hanno battuto il Pontedera, con Bertoncini al centro della difesa, Marotta in cabina di regia e Romero centravanti, il tecnico ospite D’Angelo risponde con un 3-5-2 in cui a Gucher spetta il compito di ispirare il tandem offensivo Moscardelli-Marconi, con l’ex Lisi a sorvegliare la corsia di destra.
I biancorossi partono un po’ contratti e, dopo quattro minuti, Moscardelli avrebbe la palla giusta per sbloccare il match, ma spara alto dopo aver saltato anche Fumagalli.
L’occasione ospite scuote il Piacenza, che inizia a premere sulle fasce con Mulas e Sestu a destra e Di Molfetta e Barlocco a sinistra, ma i toscani non concedono granchè.
Poi, alla mezz’ora, il colpo di scena: Marotta si inventa un lancio illuminante per Di Molfetta, il quale si invola verso Gori, ma viene steso in area da Buschiazzo. Rigore e rosso. Dal dischetto, Romero non fa sconti e sono cinque gol in tre partite.
Nella ripresa, gli emiliani cercano il colpo del ko, ma sono gli ospiti, a metà secondo tempo, a sfiorare l’1-1 con le incornate di Masi (miracolo del solito, immenso Fumagalli) e Liotti (sopra la traversa).
Franzini si gioca la carta Corradi (per Marotta), mossa che si rivelerà decisiva.
Al 72′, Meroni sgambetta l’inesauribile Sestu (seriamente, quanti anni ha?) al limite dell’area di rigore neroazzurra, sulla palla si presenta Corradi il quale, con un missile mancino, batte Gori.
Il Pisa non si da per vinto, ma Bertoncini e Pergreffi non fanno passare nemmeno l’aria e così, all’85’, è ancora Corradi a salire in cattedra: spunto sulla sinistra e traversone basso per Pesenti, il cui tocco sotto misura vale il 3-0.
Nell’attesa di capire come andrà a finire la questione ripescaggi, la domenica del Garilli regala uno splendido Piacenza, in grado di interpretare al meglio le varie fasi della partita; quando restare in trincea e quando, al contrario, attaccare per fare male all’avversario.
Insomma: una squadra in grado di puntare in alto, molto in alto.
Sasi




