Elencare i record dell’ultimo Piacenza di Luciano De Paola rischia di diventare un lungo esercizio algebrico ma che ben dipinge i contorni di un’impresa sportiva; nove match, sei vittorie, due gol subiti, quindici reti realizzate e venti punti conquistati su ventisette disponibili. Cifre che dipingono appieno la realta’ di una formazione che in campo sembra aver trovato la totale consapevolezza delle sua reale forza e quadratura tattica.Contro il Ribelle la formazione e’ ormai quella tipica con l’affidabile modulo 4-3-3 che in realta’ in fase di possesso palla diventa un 4-2-4. Cifarelli in linea difensiva prende il posto sull’out mancino di Zagnoni al massimo della condizione mette il resto del pacchetto arretrato conferma il trio di pretoriani Colicchio-Di Maio-Ruffini.A centrocampo Corso e’ confermato a dirigere le manovre affiancato ai lati da Mauri in mediana e da Saber chiamato pero’ a compiti piu’ offensivi appoggiando in qualita’ di tre-quartista il tridente Tiboni-Lisi,Volpe. Il Piacenza dimostra l’atteggiamento di approccio corretto aggredendo subito i “Ribelli” in mediana ed alzando i ritmi del gioco sfruttando gli inserimenti di Saber dal centrocampo e sopratutto le scorribande destrorse di Ruffini-Volpe che trovano sovente la superiorita’ numerica. E’ proprio da un’azione caparbia in percussione del terzino che i biancorossi vedono premiati i loro sforzi e il predominio territoriale consegnando un vantaggio tanto legittimo quanto autoritario nel predominio territoriale. I biancorossi hanno solo il peccato di non riuscire a chiudere il match gia’ al termine della prima frazione di gioco abbassando troppi il ritmo ed il baricentro nei secondi 45 minuti di gioco nei quali per buona parte gli ospiti romagnoli producono qualche grattacapo di troppo alla difesa piacentina. Ci pensa pero’ la solita percussione dalla fascia di Volpe a inchiodare un due a zero magari non entusiasmante ma che consegna un Piacenza autoritario e padrone sei sui mezzi. La classifica rimane immutata nelle prime quattro della classe (tutte vincenti) con un calendario che ora sale di tono con due trasferte da cuori forti come Rimini e Correggio. Con queste premesse sara’ interessante vedere e capire l’impatto dell’intelaiatura perfetta creata da De Paola contro le “big” del girone. Entro dieci giorni sapremo sei il Piacenza e’ veramente diventato grande.




