Il cuore Copra non basta a MolfettaPista africana per il futuro?

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molfettaEra il vero e proprio spareggio play-off per la Copra Piacenza in terra pugliese contro l’Exprivia Molfetta, in un match da vincere obbligatoriamente per tornare ad alimentare le speranze di proseguire la stagione tra le prime otto. I piacentini erano chiamata a dare anche continuita’ dopo la buona prova di carattere  nell’incontro vittorioso contro Latina che aveva interrotto un’incredibile serie di otto sconfitte consecutive. Piacenza ha accarezzato il sogno per quasi quatto set di fare addirittura bottino pieno grazie ad un primo set perfetto a muro (ben 7 block) che sembrava presagire ad una serata di gloria. Troppo importante era per Molfetta portare a casa almeno un punto ed infatti gli uomini di Di Pinto riescono nel corso del match ad tenere alto il livello di agonismo soprattutto in attacco Torres e l’indiavolato cubano Despaigne (appassionante il duello agonistico con Poey), Piacenza invece cala a muro ed in difesa con Tavares in difficolta’ nelle scelte tattiche sul secondo tocco e troppo impreciso tecnicamente , Zlatanov e Poey in attacco sono impegnati in un super-lavoro ma da soli non riescono a reggere il confronto con i padroni di casa piu’ equlibrati nella dsitribuzione del gioco con Hirrezuelo bravo a tenere in caldo tutti i propri attaccanti capaci di terminare tutti in doppia cifra. Il Copra ha il rammarico di non essere riuscito a capitalizzare al meglio il vantaggio di due set a uno e di quattro punti nel tie-break dando la sensazione di non riuscire a mantenere con costanza un livello di gioco che invece l’Exprivia ha mantenuto a livelli ottimali nei momenti caldi del match. La sensazione di aver ritrovato una squadra che sappia stare in campo con il giusto spirito ed una ritrovata qualita’ in prima linea , ma ancora troppo ondivaga in seconda linea con Mario junior raramente capace di infondere sicurezza nel fondamentale di difesa. La corsa ai play off si complica maledettamente : sei punti di distacco da Ravenna a tre giornate dalla fine sono un’enormita’, addirittura potrebbero non bastare tre vittorie per guadagnarsi la post.season, viene da chiedersi cosa avrebbe potuto fare il Copra se avesse mostrato lo stesso spirito battagliero delle ultime due uscite, quello otto sconfitte con un solo punto racimolato rappresentano infatti una macchia troppo pesante da cancellare. Sullo sfondo permangono nel contempo le incertezze sul futuro societario:sembrano infatto decadute le piste che portavano ai presunto fondi arabi,cinesi o russi, l’ultima strada per il salvataggio dell pallavolo maschile a Piacenza porterebbe ad una societa’ africana, ma ormai viene difficile dare credito alle continue voci e manifestazioni di interesse. Ad oggi la realta’ e’ che il futuro del Copra volley e’sempre piu’ fortemente a rischio, in campo e fuori.

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