Il Piacenza che non ti aspetti,
ma sarà vera gloria?

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imagesF4JF3J6JDI GIANCARLO TAGLIAFERRI –  Dopo un’incolore esordio con il Bellaria  che aveva addensato qualche nube e perplessita’ sul lavoro di De Paola, la squadra biancorossa sfodera a sorpresa una prestazione-super che la porta a compiere un’impresa mai realizzata prima d’ora in serie D: vincere in trasferta con quattro di gol di scarto, infarcendo il match di autoritario cinismo e disarmante superiorita’. E dire che  l’avversario di turno non era dei piu’ scapestrati con una classfica, quella dei termali di Abano, appena a ridosso dei piacentini, reduci da un tris di vittorie consecutive e tra l’altro rinvigoriti nel talento dall’arrivo dell’ex-esiliato biancorosso Paolo Zanardo. Che il tecnico crotonese avesse lavorato prioritariamente sulla fase difensiva lo si era percepito gia’ nelle precedente sfida con i romagnoli, ora pero’ si ha la conferma che anche in attacco qualche spiraglio di luce si puo’ intravedere. De Paola ha per ora avuto il merito di non stravolgere l’ultimo impianto tattico di Monaco basato sul 4-3-3 e la scelta degli under prevalentemente in mediana; ne scaturisce una formazione a rischio zero dietro con la conferma dei trio tutta sicurezza Ruffini, Di Maio e Colicchio (e’ ancora inspiegabile come un giocatore della sua esperienza e carisma sia rimasto ad essiccare in panchina per buona parte del girone d’andata) con la variante di Battistotti sull’out di destra in luogo di Zagnoni nella corsia mancina. Ma e’ a centrocampo le novita’ e le risposte piu’ liete dove alle assenze pesanti di quasi tutto il reparto titolare (Mauri-Montanari e Compiani) ha risposto alla grande il tridente Saber, Tarantino e Corso; e’ proprio quest’ultimo vero oggetto misterioso della gestione Monaco, lanciato per la prima volta da De Paola come titolare ed investito nel pre-partita da un’importante iniezione di fiducia e di responsabilita’ dalle parole del tecnico stesso, che stupisce con una prestazione completa premiata da un gol di pregevole fattura.E’ vera gloria? Alle prossime partite l’ardua conferma, intanto Piacenza si gode una competitivita’sotto forma di solidita’ ritrovata, zero gol presi con la nuova gestione sono in bel biglietto da visita da lustrare per gli impegni futuri, i campionati si vincono e le promozioni si conquistano soprattutto se si ha la miglior difesa e su questo al nuovo coach bisogna dare atto di aver operato in maniera precisa ed efficace, in attacco le alternative non mancano con il ritorno al gol di Girometta e Bertazzoli aspettando il miglior Tiboni in condizioni fisiche appena accettabili. La classifica rimane ancora povera il primo e probabilmente la piazza d’onore sono ormai un miraggio come la neve a ferragosto ma , se la squadra riuscira’ finalmente ad aver un sufficiente continuita’ di risultati e prestazioni, c’e’ il concreto obiettivo di riuscire ad ottenere una piazza importante per i play-off e giocarsi dunque una post-season da protagonista. Per il Piacenza potrebbe essere l’inizio di un nuovo..Corso.

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