Il Piacenza canta e porta la croce.La capolista se ne va.

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piacenza-olginatese-150x150Prova la fuga in campionato il Piacenza, dopo l’incredibile prova di forza contro il Ciliverghe i biancorossi erano chiamati a sfruttare al massimo il turno casalingo contro la temibile ma abbordabile Olginatese per provare a dare il primo strappo in classifica e concretizzare anche a livello di graduatoria quella superiorita’ complessiva che nelle prime giornate sembra ormai evidente. I bianconeri lecchesi sono tuttavia avversario tutt’altro che morbido, non inganni infatti l’anonima posizione in classifica e la sola vittoria fin qui racimolata. I ragazzi di Corti sono infatti formazione ormai esperta di categoria con diverse partecipazioni ai play-off e dispongono di alcuni elementi sopratutto a centrocampo e in attacco che possono creare fastidi. In effetti i primi minuti di gioco danno l’idea di una formazione ospite tutt’altro che in sudditanza di fronte alla co-capolista , aggredendo fin da subito i biancorossi con una manovra che trova nel tridente offensivo Rebecchi-Mazzini-Acquaro validi terminali per una manovra semplice ma rapida. Soprattutto l’esterno sinistro scuola Inter parte a razzo e crea grattcapi a Di Cecco il quale imepgna qualche minuti a prendere le misure del talentuoso avversario, se a cio’ aggiungiamo i continui scambi di posizione tra gli altri attaccanti e due linee di centrocampo e difesa molto alte ed invasive,si capisce subito come ci vorra’ il miglior Piacenza per confermare l’en-plein di vittorie casalinghe. Ne esce un primo tempo spettacolare in cui entrambe le formazioni hanno spazi per poter affondare le proprie manovre, per almeno mezz’ora si gioca a ritmi molto alti ed i padroni di casa sfruttano al meglio le proprie occasioni grazie alla caparbieta’ di Marzeglia,  bravo a incunearsi in un pacchetto centrale bianconero per una volta lento e disattento, ed alla magia di Taugourdeau che di punizione disegna una magica traiettoria per il raddoppio. Il duplice vantaggio non deve tuttavia trarre in inganno in quanto l’Olginatese e’ squadra vera che merita sicuramente una classifica piu’ ricca, infatti nella ripresa, complice un comprensibile calo di ritmo dei biancorossi, travano la forza e la capacita’ di tenere in vita la partita accorciando le distanze con Aquaro ed uscendo dal Garilli a testa alta. Per certi aspetti si e’ rivisto lo stesso film del match contro il Monza, il Piacenza si e’ dimostrato superiore legittimando la vittoria con ritmi alti e gioco avvolgente, ma rischiando nella seconda parte dell’incontro dei essere raggiunta dopo un piccolo calo di intensita’. E’ evidente che i ragazzi di Franzini non possono reggere per tutti i novanta minuti a certi ritmi, ma e’ altrettanto evidente che, disponendo di una panchina ricca e variegata,  il ricorso al turn-over in particolari incontri ravvicinati tra di loro, sia elemento imprescindibile per permettere alla formazione di esprimersi sempre al meglio. Nel frattempo, la cadute di Pro Sesto e Monza ed il pareggio del Seregno, creano gia’ un certo vantaggio in classifica; ma attenzione al Lecco, che con l’arrivo di De Paola in panchina, potrebbe diventare la vera antagonista della corsa dei biancorossi, fini qui quasi perfetti.

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