Curarsi mangiando. Una conferma che il cibo può essere la nostra medicina arriva da Seul con l’ulteriore riconoscimento (il premio Gold Award da parte della Società Internazionale di Ipertensione) ottenuto dallo studio che dimostra come una dieta a base di Grana Padano DOP possa contribuire a ridurre la pressione arteriosa. Lo studio clinico, realizzato dall’Unità Operativa di Ipertensione dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, guidata dal dr. Giuseppe Crippa, e dall’Istituto di Scienze degli Alimenti della Nutrizione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, dimostra che 30 grammi al giorno di Grana Padano DOP, somministrati per 2 mesi, riducono significativamente la pressione alta. I ricercatori piacentini hanno condotto uno studio clinico controllato con placebo in pazienti ipertesi, con lo stesso protocollo che si usa per testare l’efficacia dei farmaci, metodologia che dà risultati altamente attendibili e riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale. “All’inizio della ricerca – ha spiegato il dottor Crippa – in tutti i pazienti la pressione era maggiore 140 mmHg per la sistolica e/o maggiore di 90 per la diastolica. Dopo 2 mesi di trattamento con Grana Padano i livelli pressori si sono ridotti in modo significativo (-6 mmHg per la pressione sistolica e –5 mmHg per la pressione diastolica) e, nella maggior parte dei pazienti, la pressione si è normalizzata”.




