Francesco Calabrò è medico del lavoro e nipote della farmacista di Ottone, come molti suoi colleghi ha trascorso queste ultime settimane a interrogarsi sul coronavirus, studiandolo e cercando di capire come prevenirlo.

La sua vicinanza a Ottone lo ha portato anche a chiedersi i motivi dietro all’attuale assenza di contagi in alcuni comuni della Val Trebbia e a pensare a una soluzione. La sua proposta, fatta arrivare anche all’assessore regionale Raffaele Donini e già accettata dai sindaci di Ottone e Cerignale, è quella di predisporre test seriologici per tutti i residenti e per i proprietari di seconde case.
Se finora a Ottone, così come nel vicino comune di Cerignale, è stato possibile mantenere l’isolamento, sarà presumibilmente più difficile farlo dopo il 4 maggio quando la circolazione tornare a essere più regolare. Avere una mappatura della propria situazione può quindi essere un modo per sentirsi più sicuri e far sentire più sicuri anche gli altri.




