Il Copra e’ salvo…anzi no. Si chiama Bolton l’ultima speranza

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boltonSi chiama “Bolton  Group” l’ancora di salvezza del Copra Volley. Un nome che ai piu’ e’ totalmente sconosciuto tanto da far balzare alla mente lugubri ricordi di Ruggeriana memoria  ancor peggio dell’era dell’ineffabile Luigi Gallo; siamo di fronte tuttavia ad un vero e proprio colosso ampiamente diversificato sia livello merceologico che territoriale: 126 paesi, 3000 persone, 9 siti produttivi e 26 societa’ per un gruppo che si cela dietro marchi internazionali come Manzotin, Simmenthal, Omino bianco, Rio Mare, Bostik, Bilboa e molti altri ancora. Sulla serieta’ e sulla consistenza del soggetto nulla da eccepire o da sospettare se raffrontato sopratutto con le tremolanti credenziali della fantomatica Ardelia. Piacenza tuttavia non puo’ ancora gioire per aver salvato una delle sue creature piu’ amate, Guido Molinaroli si e’ ufficialmente preso ancora 10 giorni per sciogliere la riserva sulla definitiva iscrizione della societa’ alla prossima Superlega: chiara l’intenzione di presentarsi ad inzio stagione con le idee piu’ chiare e definitive possibili al fine di evitare in corso d’opera pericolosi buchi di budget come avvenuto nella stagione appena trascorsa. C’e’ innanzitutto da dipanare la spinosa questione delle liberatorie dei giocatori essenziali per procedere all’iscrizione: sulla carta i giocatori hanno dato il via libera, in realta’ si pensa che questo nulla osta sia arrivato in maniera un po’ forzata e le quattro mensilita’ ancora arretrate siano in parte da onorare con l’impegno del Presidente a chiudere il tutto entro meta’ luglio. C’e’ poi da capire la reale tempistica con cui il Gruppo Bolton sia pronto per partire con l’effettiva sponsorizzazione con una manifestazione d’interesse ufficializzata solo a poche ore dalla scadenza del 30 giugno. Ora, preso atto delle effettive perplessita’ sul come si possa essere arrivati a pochi minuti dalla “dead line” in un simile stato di confusione e di incertezza quando erano mesi che si conosceva la situazione e le relative problematiche del Copra Volley, restano da capire le concrete intenzioni di questa societa’ investitrice , col rischio di trovarsi con un pugno di mosche in mano dopo le fallite esperienze dei fondi arabi, russi e cinesi dei mesi passati. Sicuramente Guido Molinaroli ha assunto un bel rischio, al di la’ della fidejussione da lui personalmente avvallata ed escutibile in caso di mancata iscrizione, giocandosi un bel pezzo di credibilita’ futura: se la sua squadra riuscira’ ad iscriversi allora il suo progetto potra’ ripartire probabilmente con basi finanziarie forse ancor piu’ solide del previsto e rispetto al passato; ma al contrario, se anche quest’ultimo tentativo andasse a vuoto allora sarebbe difficile poter ripresentare un progetto serio e credibile per il futuro. Per adesso Piacenza e i suoi tifosi ci credono e sperano ancora, il Copra si allunga la vita, sperando che sia una nuova vita.

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