Il Consigliere comunale Giardino: “Gli studenti non devono pagare la pochezza organizzativa di chi dirige la loro scuola”

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E’ di ieri la nota del Consigliere Comunale Michele Giardino che invita i presidi a “darsi una mossa” a fronte di un certo lassismo di alcuni istituti nel prepararsi adeguatamente alla didattica a distanza.

«Le scuole – scrive Giardino – non riapriranno più per quest’anno. Se ne parla verosimilmente il 1 settembre. Ciò significa che la didattica a distanza dovrà diventare regola per i prossimi due mesi. E significa soprattutto che i dirigenti di quelle scuole, soprattutto medie, che hanno fino ad ora nicchiato sperando che i loro docenti si barcamenassero in autonomia, devono rimboccarsi le maniche e approntare delle vere e proprie aule virtuali online in cui sia riprodotto il grosso dell’orario settimanale delle classi presenti nei loro istituti.

Taluni presidi illuminati lo hanno già fatto da tempo, qualcun altro ha preferito ciurlare nel manico. Non si può più temporeggiare. Non devono esistere studenti di serie B costretti a pagare pegno per la pochezza organizzativa di chi dirige la loro scuola. Quello all’istruzione è un diritto costituzionale. Datevi una mossa».

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