Il calcio non ha genere Calciatrici alla riscossa

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di Federico Tanzi – Dopo cinquant’anni in cui ha “assaggiato” l’erba di ogni campo da calcio della provincia di Piacenza, Alberto “Batman” Sgorbati cercava una nuova sfida. Da quest’anno l’ha trovata alla guida delle Biancorosse Piacenza, squadra di calcio femminile partner del Piacenza Calcio. Con un passato glorioso – campione d’Italia 1971 – il club è rinato nel 2016 grazie alla determinazione della presidente Cristina Zuccheddu – “ha fatto un lavoro enorme, partendo da una squadra a cinque e poi allargandosi a undici”, sottolinea Sgorbati – e milita oggi in Eccellenza Emiliana, categoria equiparabile alla serie D degli uomini. Nella stagione 2019/2020 le biancorosse navigano nelle zone alte della classifica, trovandosi attualmente in terza posizione con 25 punti. “Nel nostro campionato giocano 13 squadre che vanno da Piacenza fino a Riccione – spiega il mister – siamo in piena corsa per raggiungere l’obiettivo stagionale dei play off, viatico fondamentale per strappare un “pass” promozione. Ci stiamo inoltre giocando la Coppa Emilia, dove siamo in semifinale: il bilancio di metà stagione è quindi più che positivo”.

“ERO STANCO DEL CALCIO MASCHILE, QUI HO RITROVATO LA PASSIONE”

“Batman” ha sposato il progetto Biancorosse in pieno, nessun ripensamento sulla scelta di inizio stagione. “Sono stato messo in contatto con la presidente Zuccheddu grazie a conoscenze comuni – racconta – e ho deciso di accettare la sua offerta senza troppi tentennamenti. Mi ero stancato dell’ambiente delle prime squadre maschili: rispetto al passato i tempi sono cambiati e ci sono da affrontare problematiche nuove che poco hanno a che fare con il campo. Ci sono in giro tanti “fenomeni” – la sua constatazione – e a me non andava di tornare a casa alla sera col “fegato gonfio” per una cosa che faccio esclusivamente per passione. Al contrario, in queste ragazze trovo ancora quell’entusiasmo e quella voglia che si riscontravano anni fa nel mondo dei dilettanti: rispetto agli uomini – incalza Sgorbati – non è ancora scattato il “tarlo” del chiedere soldi a tutti i costi. Noto anche una maggiore disponibilità delle atlete a svolgere determinati lavori a livello tattico e a seguire le disposizioni dello staff tecnico.”

OGGI PER LA SOCIETÀ SOLO SPESE”

Là dove la passione non basta, emergono però anche tante difficoltà. “Non è facile gestire un gruppo così ampio ed eterogeneo, composto da 25 giocatrici di età compresa tra i 18 e i 36 anni – dichiara “Batman” -. Per crescere ulteriormente ci sarebbe bisogno di effettuare allenamenti specifici, ma le risorse sono limitate. Attualmente ci alleniamo e giochiamo sul campo della squadra maschile del San Polo. Non poter disporre di una struttura propria è un grande problema, perché ci limita sia a livello di spazio che di organizzazione; avere un impianto indipendente permetterebbe anche di creare un settore giovanile che funga da “serbatoio” per la prima squadra”. C’è poi la questione economica. “Oggi per la società ci sono solo spese, legate alle attrezzature, all’affitto del campo e alle trasferte. Per dare una mano – spiega – spesso sono le stesse calciatrici che si autotassano per organizzare il viaggio in bus. Ecco perché la questione impianto è cruciale, in quanto potrebbe portare ad avere anche dei ricavi”.

CALCIATRICI CERCASI

Sgorbati è comunque positivo, il movimento è in crescita e la sensazione è che anche per le Biancorosse i tempi siano maturi per compiere un ulteriore step in avanti. “Credo che fondamentale sia il salto di categoria – commenta – così da catalizzare maggiormente l’interesse di aziende ed istituzioni. In questo senso gli ultimi mondiali in Francia hanno dato un’importante spinta propulsiva, recentemente me lo ha confermato anche Elisabetta Bavagnoli, allenatrice della Roma e icona del calcio femminile piacentino e nazionale”. Da quando ha iniziato questa nuova avventura, oltre a toccare con mano sul campo, sullo schermo della televisione di casa Sgorbati passa anche tanto calcio “in rosa”. “Nel confronto tra uomini e donne il gap più evidente è a livello fisico – fa notare – ma per quanto riguarda il gesto tecnico non riscontro nessuna differenza, anzi, spesso quest’ultime lo eseguono anche meglio. Un altro aspetto che emerge durante le partite è la grande spontaneità, che da un lato è un bene perché porta entusiasmo e voglia di giocare, dall’altra parte però può compromettere la gestione del risultato”. Sul suo futuro “Batman” non ha dubbi. “Personalmente la volontà e di continuare, qui ho ritrovato entusiasmo e anche con la società c’è grande compattezza, anche se ovviamente la scelta di confermarmi sulla panchina spetta alla presidente”. E chiude con un invito. “Se qualche ragazza è interessata a giocare non abbia paura a candidarsi: le nostre porte sono aperte, anche solo per provare in allenamento”.

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