Il dato sicuro è questo: praticamente tutti, ormai, sono convinti della ineluttabilità, quando non della necessità, della realizzazione del nuovo ospedale. Resta intatto, nel suo groviglio, il nodo legato al dove costruirlo, questo benedetto ospedale del XXI secolo. Sul piatto, come indicato dal sindaco, sei papabili siti, tutti nella periferia sud della città.

Tra questi – secondo indiscrezioni – sembra che il pendolo della scelta oscilli tra due, anche se l’attrazione più forte sembra esercitarla l’area dell’Opera Pia Alberoni (180mila mq di proprietà dell’ente religioso nel quadrante Sud, vicino alla tangenziale tra la Madonnina e lo svincolo della Farnesiana). Ce n’è un’altra che potrebbe contendere l’aggiudicazione: è un terreno agricolo di proprietà privata che si trova uscendo dalla tangenziale (Farnesiana) e imboccando la strada provinciale (Sp6) per Carpaneto. Le altre quattro aree papabili avrebbero meno chance perchè si trovano nella fascia di campi agricoli tra la rotonda della Galleana e strada Agazzana, insistendo quindi sul tratto di tangenziale a una sola corsia per direzione di marcia, cosa che complicherebbe l’accessibilità al nuovo ospedale. Valutazioni precise, in realtà, non sono ancora state fatte anche perchè per la scelta dell’area l’amministrazione comunale aveva sempre parlato di avviare una procedura di gara per la raccolta di manifestazioni di interesse. Ma ora sembra che l’intenzione sia quella di procedere invece all’esproprio per pubblica utilità una volta individuata l’area.




