
L’arte di creare meravigliosi giardini e di prendersi cura delle piante, fondamentali per la biodiversità e la tutela dell’ambiente, è protagonista ogni primavera e ogni autunno al Castello di Paderna a Pontenure, in provincia di Piacenza. Nata nell’ottobre 1996, è una delle più longeve manifestazioni dedicate al florovivaismo del panorama italiano. Nel maggio 2015 la storica mostra autunnale è stata affiancata un’edizione primaverile dedicata esclusivamente al giardinaggio. Quest’anno l’edizione primaverile si ripeterà sabato 6 e domenica 7 maggio dalle 9 alle 19.
I 160 espositori e 14mila visitatori dell’ultima edizione autunnale hanno testimoniato un interesse ed un’affezione in costante, lo conferma Claudia Marchionni, tra gli organizzatori principali di ‘I Frutti del Castello’: “Ci aspettiamo una mostra più grande, col doppio degli espositori della primavera dell’anno scorso, ancora piccolina a causa dello stop per la pandemia. Vorremmo veramente che le persone capissero che sono due eventi [le edizioni di primavera e autunno nda] che hanno un unico filo conduttore: l’amore per la natura e per il verde. L’edizione primaverile si incentra molto sul giardinaggio rispetto a quella autunnale che invece si concentra sulla sostenibilità ambientale. Stiamo lavorando ad un’identità forte per l’edizione imminente, la cui protagonista assoluta sarà la rosa, con una vera e propria esperienza sensoriale per i visitatori, con parecchi laboratori sui profumi, su estrazione delle essenze, sollecitando l’olfatto e il gusto: si potranno ad esempio realizzare una propria cipria e tisane alle rose. Si terranno poi laboratori del tutto nuovi come quello d’acquerello o quello per realizzare l’orto anche rivolto ai bimbi, e saranno presenti personaggi come il maestro giardiniere Carlo Pagani, divulgatore culturale del giardinaggio e autore di numerosi libri in proposito. Infine, saranno presenti banchi degli agricoltori e le loro primizie primaverili, insieme ad altri espositori del tutto vari e mostre fotografiche.”
Di seguito alcuni eventi delle due giornate.
Sabato 6 dalle ore 10.30 alle 12 ‘Nella stranezza è la bellezza’, con il patrocinio del Garden Club LaFilantea di Sanremo e i fiori del Mercato dei fiori di Sanremo, un’ispirata composizione di rose e fiori realizzata con gli iscritti al laboratorio dalla maestra di decorazione floreale Daniela Gandini dell’E.D.F.A. Sanremo, Ente di decorazione floreale per Amatori che dal 1967 promuove e diffonde l’insegnamento dell’arte di esprimere la bellezza con fiori. Contemporaneamente nell’ex stalla ‘Le piante in punta di pennello’ breve corso di Daniela Passuello per introdurre alla tecnica dell’acquerello.
Dalle 11 alle 12 e poi di nuovo alle 14 guida e incontri col maestro Carlo Pagani.
Alle 13 aperitivo ‘Rose e fiori’. Vino bianco con lo sciroppo di rose, stuzzichini con i petali di fiori in compagnia del maestro giardiniere, della maestra dei fiori Daniela Gandini e di Viviane Crosa di Vergagni, produttrice dello sciroppo di rose della Valle Scrivia (Genova) che racconterà una misteriosa storia di 500 anni fa, protagonisti Leonardo, il Codice Atlantico, una bella dama
rinascimentale e una bevanda a base di rose.
Domenica 7 alle 10.15 seminario ‘Se vuoi le farfalle in giardino…’ sui consigli utili per creare uno spazio verde ricco di vita e di colori, tenuto dalla naturalista e divulgatrice Giovanna Olivieri ispirato dal libro ‘Guida alle meraviglie nel tuo giardino’ (Ediciclo, 2021). Il libro verrà presentato, insieme al recentissimo ‘Ronzii. Storie di api e di altri impollinatori’ (Pendragon 2023).
Alle 13 aperitivo ‘La vie en rose’. Vino rosé, fragole, stuzzichini con i petali di rosa conversando con Riccardo Viti, direttore del Museo Giardino della Rosa Antica a Montagnana di Serramazzoni (Modena), tre ettari dedicati esclusivamente a oltre 800 varietà di rose.
Alle 15.45 ‘Laboratorio gastronomico: prepariamo lo sciroppo di rose’. Viviane Crosa di Vergagni mostra, come vuole la tradizione genovese, che per preparare lo sciroppo di rose non c’è la ricetta scritta: bisogna apprenderla da chi la sa e tramandarla a voce. Al termine del laboratorio i visitatori potranno portare a casa quel che hanno preparato.
Alle 16.30 workshop di estrazione della rosa. Guidati da Barbara Pozzi di Olfattiva, laboratorio di profumi naturali, approfondimento delle tecniche di estrazione in corrente di vapore, macerato oleoso (oleolito), essiccazione. Preparazione di una cipria alla rosa e tisana alla rosa. Ogni partecipante avrà la possibilità di preparare e portare a casa un campione di cipria e tisana.
Per il fine settimana sono previste alcune esposizioni come:
‘100 rose nel bicchiere’, gli espositori che propongono rose donano un fiore che, a gambo cortissimo, viene messo in mostra in un bicchiere ricavato da qualcosa di riciclato, con targhetta che riporta nome varietale, creatore della varietà e vivaio produttore. I visitatori votano la rosa preferita e la sera della domenica verrà premiato il vivaio che l’ha proposta. Il tema da votare sarà ‘La rosa del 2023. La varietà che meglio interpreta la speranza e la ripresa dopo la pandemia’;
‘Emozioni in Fiore – Ritratti di flora spontanea’ Mostra fotografica a cura di Sergio Picollo, naturalista fotografo. Presenta ritratti di flora spontanea che regalano un grande quadro d’insieme della ricchezza botanica del nostro territorio. Lo sguardo di Sergio Picollo è attento ai particolari, a cogliere sfumature, forme e colori nella ricerca dell’armonia e della bellezza.
Costo dell’ingresso alla fiera 10€ al giorno (prevendita online 8€ per soci Touring Club, sopra i 75 anni e per gruppi numerosi), gratuito per bambini e persone disabili non autosufficienti.
Per informazioni scrivere a info@fruttidelcastello.it




