
Ora che l’emergenza sanitaria è rientrata e le sirene delle ambulanze non affollano più la mente impedendo ai pensieri di formarsi, è tempo di fare i bilanci su come è stata affrontata la situazione.
In questi giorni la Procura di Piacenza sta analizzando una decina di esposti-denunce che arrivano da famigliari delle vittime di Covid decisi a far luce sulla mancanza di informazioni durante la degenza. Sotto accusa sarebbero alcune cliniche piacentine tra cui la casa di riposo per anziani Madonna della Bomba e la Casa di Cura Piacenza, che era già stata protagonista della cronaca in seguito alle accuse mosse a Report (programma di Rai 3) da un’operatrice rimasta anonima.
I famigliari ora vogliono fare chiarezza sugli ultimi giorni dei loro cari perché ci sono stati troppi buchi informativi sui pazienti durante l’emergenza sanitari. Alcuni ci tengono a sottolineare che il problema non sono i sanitari che hanno certamente fatto il possibile, quanto le politiche dirigenziali che non hanno voluto far trapelare la reale situazione di certe strutture.
A occuparsi delle indagini è il sostituto procuratore Antonio Colonna.




