
Il 26 ottobre presso il teatrino dell’Ex Asilo Lucca di Fiorenzuola, alle ore 21,00, verrà presentato l’ultimo libro di Augusto Bottioni, appassionato ricercatore di storia locale. Il volume è inserito nella collana “Piacenza in Grigioverde”, diretta da Filippo Lombardi” (nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra e come tale autorizzata ad utilizzare il logo ufficiale del Ministero in quanto riconosciuta di alto valore culturale). Il titolo di questa raccolta di racconti sulle vicende della Grande Guerra in territorio di Piacenza e segnatamente nel comune di Fiorenzuola è “Eco della Provincia – Storie della Grande Guerra nel Piacentino” ed è stampato da Marvia Edizioni. Lo spunto per la narrazione viene dalla rubrica pubblicata sul quotidiano Libertà, all’inizio del secolo scorso, che riportava notizie ed articoli incentrati sul territorio provinciale. Ogni spunto è approfondito con ricerche nell’archivio comunale, in quello di Stato, in quello di altri istituti.
Il libro parte dalla testimonianza del nonno di Bottioni, granatiere di Sardegna che porta il nipote, all’età di dieci anni, sui luoghi dove ha combattuto e racconta la sua esperienza. Si passa poi a descrivere i valorosi garibaldini, volontari in Francia nel 1914, prima dell’entrata in guerra dell’Italia (tra loro c’era l’ultimo poilu francese, l’immigrato piacentino Lazzaro Ponticelli). Si narra dei fiorenzuolani che si sacrificarono gloriosamente in Libia, nel corso di un conflitto poco conosciuto…perché la nostra Patria era già in guerra prima di iniziare il conflitto europeo. Si apprende che nella diatriba interventisti/neutralisti si inserisce la nobile posizione pacifista del Consiglio Comunale di Fiorenzuola a maggioranza socialista, nell’aprile del 1915. Si parla delle armi segrete, che avrebbero dovuto essere un deterrente per ogni guerra ma che furono talmente segrete che non furono utilizzate…Si parla di spionaggio vero o presunto, dell’apertura del cosiddetto “Fronte Interno” per combattere la frustrazione, lo scoramento e la disillusione che prese gli Italiani per il protrarsi di un conflitto che sarebbe dovuto durate pochi mesi…. L’autore approfondisce gli aspetti legati alla solidarietà, agli aiuti ed ai sostegni economici e psicologici. In prima linea fu il volontariato privato e benefico che vide impegnate tutte le classi sociali accanto alla pubblica autorità: la Casa del Soldato, l’Ufficio notizie, i Comitati per sostenere i combattenti, le famiglie bisognose, le vedove e gli orfani (I pupilli della Patria!), i feriti, i malati ed i mutilati, i prigionieri di guerra. L’occhio curioso cade anche su aspetti meno drammatici come lo Scaldarancio, la cronaca di scriteriate scorribande di persone facoltose in spregio ai sacrifici ed ai dolori della guerra (definiti “zerbinotti”). Si sofferma sui prigionieri e sulla loro condizione: in un primo tempo abbandonato al loro destino dalla Patria considerati vigliacchi e pusillanimi se non disertori. C’è spazio anche per il racconto dei profughi di Castel Tesino con una inedita intervista del primo sindaco italiano dal cognome stranamente fiorenzuolano, ma di origine trentina: il garibaldino Giovanni Lucca. A questo proposito si ricorda che il Circolo Storico ha organizzato una Mostra sulla profuganza a Piacenza che porterà il 28 ottobre a Fiorenzuola una rappresentanza dei pronipoti di quei profughi, insieme al Gruppo Folcloristico Tesino che si esibirà nelle vie e nelle piazze della città sull’Arda. La mostra nella quale sono esposti molti documenti e fotografie esaminati per la stesura del libro, resterà aperta dal 21 ottobre al 4 novembre. Alla presentazione interverranno, oltre all’autore, la giornalista Donata Meneghelli (che ha scritto la prefazione), il curatore della collana Filippo Lombardi, il presidente del Circolo Storico Eugenio Fabris. Il volume è dedicato allo scomparso e compianto giornalista Franco Villani, fondatore e presidente onorario del Circolo. Nel corso della serata verrà rievocata la figura dell’illustre fiorenzuolano e si procederà alla cerimonia dell’intitolazione dell’Associazione che si chiamerà Circolo Storico Franco Villani.




