Tira sempre più aria di tempesta per la Giunta Dosi. Dopo le polemiche al vetriolo sulla composizione della Giunta, che ha spezzato in due il Pd e non solo, si è aggiunta la clamorosa non accettazione, da parte del consigliere Roberto Colla, della carica di assessore e delle relative deleghe.
A ufficializzare la clamorosa notizia ai media è stato Giovanni Rossi, segretario provinciale dei “Moderati” appartenenti alla lista civica “Moderati e Piacentini per Dosi”, spiegando che la decisione, espressa ufficialmente in mattinata al sindaco Paolo Dosi, è stata determinata da due motivi:
– la mancata effettuazione di un percorso condiviso, da parte di tutta la coalizione, per giungere all’individuazione delle persone e dei ruoli ad esse confacenti in vista di un servizio costruttivo a vantaggio della comunità cittadina,
– la mancanza di serenità che si è venuta a creare nell’ ambito della maggioranza, la quale comprometterebbe fin dall’ inizio la realizzazione del programma comunicato ai cittadini in campagna elettorale.
Nel contempo il movimento cittadino dei “Moderati” ha annunciato al sindaco la prossima costituzione all’ interno della maggioranza del gruppo autonomo dei “Moderati”, a cui appartengono Roberto Colla e Lucia Rocchi, eletti nell’ ambito della lista civica “Moderati e Piacentini per Dosi”.
All’attacco è partito Andrea Paparo: “Dopo rinvii e azzeramenti, la falsa partenza della Giunta Dosi – secondo il candidato del centrodestra al ballottaggio – non fa altro che confermare quanto già sospettato: peggio di così non poteva proprio andare, sono degli irresponsabili”. Paparo, che si è definito incredulo di fronte alla situazione venutasi a creare, con “giunte che si fanno e si disfano nel giro di mezz’ora, persone che vanno e che vengono, assessori nominati inconsapevolmente, altri che rinunciano, telefonate dall’alto, convocazioni last minute, veti incrociati, misteriose firme d’accettazione svanite nel nulla, inutili vestiti da cerimonia, mazzi di fiori di troppo. Una cosa del genere non si era mai vista, penso che ci siano questioni importanti da affrontare e ritengo che la città non meriti questo spettacolo. Pare evidente che in questo momento a prevalere non siano tanto le esigenze dei piacentini, quanto l’attaccamento alle poltrone”. «Dosi – ha concluso Paparo – è in balia di tutto questo e l’impressione è che il sindaco non riesca a venirne fuori.
La matassa da sbrogliare per Dosi, a questo punto, si fa in effetti davvero ingarbugliata.
Con il bilancio da approvare, trovare rapidamente il bandolo potrebbe rivelarsi davvero arduo.




